Il saluto commosso della Federico |E su Librino: "Solo illazioni"

Il saluto commosso della Federico |E su Librino: “Solo illazioni”

La nuova prefetta, Silvana Riccio, incontrerà la stampa lunedì pomeriggio.

l'ex prefetta
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CATANIA –  Nessuna eredità. Nessun fascicolo giace sul tavolo del Prefetto in relazione a Librino e alla presunta richiesta di scioglimento per mafia della circoscrizione, in seguito al caso sollevati dalla commissione regionale antimafia, presieduta da Nello Musumeci, e approdato alla commissione romana presieduta da Rosi Bindi. “Non so da dove nascano tutte queste illazioni – afferma Maria Guia Federico, in occasione del commiato di stamani, organizzato in sala Giunta. Quello che doveva essere fatto (su Librino n.d.r.) è stato fatto, E’ chiaro -aggiunge – che ci sono delle partite che in ogni contesto rimangono aperte, ma sarà il nuovo prefetto a decidere. Io – conclude – non ho lasciato eredità di alcun tipo”. Insomma, se qualcosa succederà dovrà stabilirlo Silvana Riccio, la nuova Prefetta.

Prima di precisare quanto fatto nei confronti della circoscrizione catanese – che, comunque, non è detto possa essere sciolta per mafia, dal momento che non costituisce soggetto giuridico, a differenza del municipio, e comunque, nella fattispecie, non ha alcune delega né dotazione finanziaria – Maria Guia Federico ha salutato, lacrime agli occhi, la città e le istituzioni.

“Il palazzo della prefettura è stato il palazzo dell’ascolto – ha detto. Abbiamo riacquistato quella centralità necessaria, ci siamo fatti portatori dei bisogni dei cittadini, li abbiamo ascoltati e abbiamo provato a risolvere tante controversie di lavoro. Abbiamo provato a dare risposte. E di questo sono contenta. Pur nel limitato periodo – ha aggiunto – ho condiviso amore per Catania, le singole problematiche hanno rappresentato motivazione per affrontarle. Catania merita un futuro degno di una grande metropoli”.

A salutare l’ormai ex prefetto le massime autorità della magistratura, le forze dell’ordine, le forze armate, i vigili del fuoco, la presidente del consiglio, la giunta comunale. “Questo significa qualcosa – ha evidenziato il sindaco Bianco, che ha consegnato alla Federico l’elefantino argento: che questa città vuole ringraziare chi ha lavorato tanto in questi tre anni e mezzo, tre anni difficili, delicati, che hanno visto la città affrontare emergenze, a cominciare da quella dei migranti”.


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