PALERMO – Nuovamente chiuso il Museo Guttuso di Bagheria, inaugurato in pompa magna qualche settimana fa. Una parte della struttura non può aprire per via dell’assenza di alcune certificazioni antincendio. In segno di protesta, un gruppo del Pd di Bagheria ha organizzato una manifestazione davanti ai cancelli chiusi. “A pochi mesi dell’inaugurazione farlocca, avvenuta senza le necessarie certificazioni antincendio, il museo rimane chiuso”. Lo afferma Orazio Amenta, segretario del circolo Pd di Bagheria, che insieme alla vice coordinatrice Livia Carnevale, al capogruppo al Comune del Pd Mimmo Di Stefano e una rappresentanza di consiglieri comunali di opposizione e attivisti ha organizzato l’iniziativa di protesta a cui ha partecipato anche il responsabile regionale Cultura del Pd Antonio Ferrante
“Ieri mattina alcuni funzionari regionali verificavano con un sopralluogo come sono state spese le somme europee. Ma rimane incomprensibile come è stato possibile liquidare 4 ditte senza che avessero finito i lavori e come si è potuto aprire un museo che era inagibile – così ha proseguito Amenta. – Ancora più inverosimile il comportamento dell’amministrazione che ha proibito l’accesso ai consiglieri comunali di opposizione mentre nella villa erano presenti dipendenti, amministratore, ispettori, operai e persino studenti delle scuole superiori. Come Partito democratico chiederemo chiarezza e trasparenza in tutte le sedi su come sono stati spesi i fondi europei e perché la Villa rimane chiusa”.
“Il Pd siciliano è vicino alla comunità bagherese perché un bene di interesse nazionale possa finalmente tornare fruibile. Anche oggi molti turisti sono stati respinti e questo è un danno che la Sicilia non merita più di subire – ha aggiunto Ferrante. – È tempo di andare oltre la demagogia da blog e constatare la verità, per questo rivolgo un appello, a chiunque voglia prendere atto con i propri occhi di come le amministrazioni a cinquestelle tutelino i beni culturali, a provare a visitare il Museo Guttuso”.

