Inaugurazione della Rsa |"Don Michele Cannizzo"

Inaugurazione della Rsa |”Don Michele Cannizzo”

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CATANIA – Giovedì 24 maggio con inizio alle ore 17,30 si svolgerà la cerimonia di intestazione a don Michele Cannizzo della R.S.A sita in Mascalucia, via Vaccarini 31, fino ad oggi denominata “Rsa Lucia Mangano”.  Da ottobre 2017 la suddetta Residenza Sanitaria Assistita, dove sono ricoverati a convitto 30 utenti con disabilità non grave, è gestita dall’Associazione Istituto Regina Virginum di Caltagirone, presieduta dalla dott.ssa Elena Cannizzo. Alla cerimonia interverranno l’Avv. Ruggero Razza – Assessore Regionale alla Salute, il Dott. Giovanni Leonardi – Sindaco di Mascalucia e il Dott. Giuseppe Giammanco – Direttore Generale Asp Catania.

Alla fine degli interventi è previsto un momento di intrattenimento a cura dei ragazzi della RSA “Improvvisando danzando”. Con questa intestazione della R.S.A., che fa parte del gruppo delle strutture sanitarie gestite dall’Associazione Istituto Regina Virginum, si vuole ricordare il proprio fondatore, don Michele Cannizzo, sacerdote della diocesi di Caltagirone deceduto nell’ottobre del 2011, e far memoria della vita dello stesso spesa in favore dei più deboli e bisognosi, sopratutto nel settore della disabilità. Fin dalla Sua ordinazione il cammino di don Michele Cannizzo si è caratterizzato per l’impegno nel sociale, come molti preti anche catanesi hanno fatto del dopoguerra.

Dopo un periodo di insegnamento e di assistenza ai più giovani, nell’anno 1964 diede vita in un frazione di Caltagirone, Piano San Paolo, all’Istituto Regina Virginum, poi diventata Associazione, che è un Centro di riabilitazione ad internato “Istituto Regina Virginum”, dove si assistono a convitto 100 utenti con problemi di disabilità psichica e motoria. Nel 1990, sempre a Caltagirone, don Michele Cannizzo avviò i lavori per la realizzazione del Centro Brain, struttura riabilitativa di tipo ambulatoriale convenzionata e al contempo, avvertendo l’esigenza di un luogo dove poter formare e aggiornare i numerosi lavoratori delle strutture, realizzò un centro studi, luogo di formazione, che porta anch’esso il suo nome, messo a disposizione della città di Caltagirone per diversi incontri culturali.

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