CATANIA – Incuria, degrado, disperazione, speculazioni. Uno Stato assente che spreca e fagocita. Questa è la sintesi che riusciamo a dare alle ultime vicende di cronaca: due incendi devastanti – a distanza di pochi giorni –in due distinti luoghi simbolo del degrado. Da una parte il campo rom di Zia lisa, e dall’altra la baraccopoli di viale Africa.
Le fiamme oltre ad aver messo in pericolo la vita degli occupanti –extracomunitari senza permessi che vivono in situazioni inumane- hanno attentato alla salute dei cittadini che abitano vicino a quei luoghi. Oltre a questa volutamente irrisolta emergenza umanitaria arriva la beffa: è andata distrutta l’intera area che avrebbe dovuto ospitare il Museo dell’arte costato otto milioni di euro di denaro pubblico.
Perché il Comune di Catania acconsente a questa presenza indisturbata sul territorio di baraccopoli che prima di essere del tutto abusive sono inumane? Perché il Sindaco Bianco è indifferente davanti a questi Lager se non davanti agli eventi cronaca? Perché a Catania -città in totale emergenza di spazi sociali- l’Amministrazione non affida le strutture abbandonate a chi vorrebbe fare del degrado avamposti di sport, cultura e solidarietà?
Forse quest’Amministrazione si sente la coscienza pulita per aver affidato la struttura dell’ Ex Campo San Teodoro o la Ex Palestra Lupo agli amici dei centri sociali?
Per noi è troppo poco visto che la maggior parte degli immobili lasciati al degrado sono stati acquistati proprio dalla precedente amministrazione Bianco.

