La Procura di Crotone indaga sui mancati soccorsi al barcone di migranti naufragato domenica davanti alla spiaggia di Cutro e sul rimpallo di responsabilità tra Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Frontex, che ha coinvolto anche i ministri dell’Interno Piantedosi e dei Trasporti Salvini.
Gli accertamenti sono delegati ai Carabinieri.
Chiesti documenti relativi all’attività delle unità intervenute nella notte di domenica.
Ieri a Crotone la visita del presidente della Repubblica Mattarella.
Ancora decine di dispersi.
La Lega: gli attacchi alla Guardia Costiera sono “vergognosi e offensivi”. Il Pd chiede chiarezza sulle responsabilità.
Pressing per audizione Salvini che, in collegamento con un convegno nel porto di Palermo, parlando della strage di migranti a Cutro e rivolgendo “una preghiera ai morti” difende la guarda costiera. È stata “codardamente coinvolta in una squallida battaglia politica” – dice – e chi “l’accusa è ignorante o è in malafede”. “Io dico grazie agli uomini di mare e faccio appello a certa politica e certo giornalismo: limitate la polemica. Io ho le spalle larghe, ho ricevuto tante accuse, le ritengo per lo più ingiuste”.
A margine della stessa iniziativa, il vice ministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi ha detto: “Le regole di ingaggio le determina l’Europa e sono uguali per tutti i salvataggi. Bisogna sempre fare luce e fare indagini interne su qualsiasi cosa. Ma nessuno ha detto di non soccorrere persone in mare. Io in montagna ho salvato delle persone, mentre c’è chi parla sui giornali e che in vita sua non è andato mai a salvare nessuno”.

