PALERMO – Quattro mesi carcere per non avere soccorso la donna che aveva investito sulle strisce pedonali. Vincenza Esposto è stata condannata a quattro mesi di carcere. Le sono state concesse le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena. L’imputata è incensurata, ha ammesso i fatti, tenuto un comportamento processuale collaborativo ed è ragionevole ipotizzare che abbia imparato la lezione.
L’incidente avvenne una sera del 2012 mentre Esposito era alla guida della sua Citroen C3 in via Giovan Battista Lulli, a Palermo. Non si fermò a verificare quali conseguenze avesse riportato il pedone. Solo alcune ore dopo si sarebbe presentata alla caserma dai carabinieri. La donna investita riportò una frattira ischio-pubica.
Un altro passante raccontò di avere visto l’imputata tirare dritto dopo l’impatto e lo ha testimoniato nel corso del processo davanti al giudice Nicola Aiello, il quale nella motivazione della sentenza scrive che “la mancata consapevolezza della gravità delle condizioni di salute del soggetto passivo del reato non incide sulla valutazione della colpevolezza dell’imputata”. Anche perché la mancata consapevolezza fu causata dall’omissione di soccorso.

