Ispettore Enel condannato per furto | “Truccava” il contatore

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17 Marzo 2015, 17:49

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PALERMO – Il controllore che diventa controllato e pure condannato. Incaricato di smascherare i furbetti del contatore avrebbe lui stesso taroccato il misuratore Enel di casa sua.

Daniele Frittita, ex dipendente della società di energia nel frattempo licenziato, è stato condannato ad un anno e otto mesi di carcere per furto aggravato e continuato. La sentenza è del Tribunale di Palermo presieduto da Vittorio Alcamo.

Il paradosso sarebbe venuto a galla grazie ad una lettera anonima che indicava diversi illeciti commessi n un condominio. Gli ispettori Enel non solo verificarono le irregolarità, ma seguendo alcuni intrecci parentali arrivarono fino alla casa del collega. E qui scoprirono il presunto inghippo.

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Frittitta avrebbe escogitato un sofisticato sistema di regressione dei consumi. In pratica sarebbe riuscito ad aprire i nuovi contatori elettronici, che in teoria dovrebbero fermarsi una volta manomessi, e fare risultare consumi ridotti direttamente nel server che registra i dati di milioni di utenti. Un server che fa parte del cervellone elettronico dell’Enel a Roma. La società si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Massimo Motisi e ha ottenuto il risarcimento dei danni.

Frittitta annuncia battaglia in appello, visto che è scontato il ricorso contro la condanna: “Siamo certi di potere dimostrare l’estraneità alle accuse dell’imputo a condizione che – spiega il legale di Frittitta, l’avvocato Vincenzo Giambruno, con una punta polemica – siano chiamati come periti dei soggetti veramente terzi e non legati alla stessa azienda e cioè alla nostra controparte processuale”.

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17 Marzo 2015, 17:49

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