Italia Viva, dall'intesa con gli alleati di Musumeci al grande centro - Live Sicilia

Italia Viva, dall’intesa con gli alleati di Musumeci al grande centro

I colonnelli renziani al lavoro dopo il via libera dell’ex rottamatore."Abbiamo mezzo governo regionale a disposizione"
IL CASO
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Progetto Sicilia: i renziani siciliani scaldano i motori. I colonnelli di Italia Viva sono già al lavoro dopo le parole di Matteo Renzi che ha indicato il sentiero da imboccare: concentrare le energie in vista delle competizioni elettorali palermitane e regionali del 2022. Uno scenario che realisticamente vedrà i renziani spostarsi sempre più al centro. Una prima conferma arriva dalle dichiarazioni di diversi big in occasione dell’assemblea cittadina (rigorosamente in remoto) di Italia Viva Gela. 

I colonnelli e il progetto Sicilia

Emblematiche le parole del presidente nazionale Ettore Rosato, del capogruppo al Senato Davide Faraone e del capogruppo all’Ars Nicola D’Agostino. Chiare spie di un avvicinamento al centro. O forse al centrodestra. Rosato ha messo nero su bianco la necessità di mettere in piedi un laboratorio politico che venga prima delle alchimie delle alleanze, Faraone ha rivendicato la paternità renziana dell’operazione Draghi e fatto un ulteriore passo in avanti. Il proconsole di Matteo Renzi in Sicilia ha parlato del caso gelese come modello cui ispirarsi per costruire “un’alleanza tra riformisti e moderati oltre gli steccati ideologici”.

Sognando la balena bianca

E non solo. Faraone ha messo nero su bianco la volontà di costruire un’unica formazione moderata in grado di intercettare il voto di chi non si riconosce nel modello populista. “Dobbiamo sintetizzare chi è stato costretto a stare in contenitori diversi, realizzare un’unione tra persone che hanno a cuore il riformismo”, ha detto. “Costruire una casa grande, una casa comune”, ha rincarato la dose Faraone. Il senatore contesta l’idea di una posizione ancillare rispetto al Pd e apre, nei fatti, ai centristi. “Alle amministrative e alle regionali dimostreremo chi siamo, i risultati faranno da traino alle elezioni politiche che si terranno qualche mese dopo”, ha detto. Il primo punto su cui costruire l’asse? Ovviamente “la costruzione del Ponte di Messina”.

D’Agostino e l’opposizione dimezzata al governo Musumeci

A completare il quadro l’intervento di Nicola D’Agostino, capogruppo all’Ars, che a chiare lettere rivendica il lavoro di disgelo con il governo Musumeci e l’asse con pezzi della giunta. “Italia Viva può dare una grossa mano alla comunità di Gela: ci sono una decina di temi che la Regione può affrontare con l’amministrazione comunale gelese, una decina di problemi che gli assessori possano portare avanti”, premette il deputato. Poi entra nel merito. ”Un lavoro possibile grazie al percorso messo in piedi negli ultimi mesi, sulla scia di quello che Iv vuole fare cioè creare un partito riformatore che si collochi al centro della scena nazionale, in Sicilia ci abbiamo lavorato”, ammette.

“Quasi mezzo governo a disposizione”

“Stiamo lavorando a puntellare questo grande centro, una lista somma di esperienze politiche diverse.  Iv in pratica è all’opposizione del governo Musumeci ma i nostri compagni di viaggio sono in maggioranza, useremo questo vantaggio affinché i problemi possano essere risolti da almeno 4 assessori che si rifanno a questa esperienza del grande centro: abbiamo quasi mezzo governo a disposizione per risolvere i problemi di Gela”, argomenta. Parole come pietre che, nei fatti, sembrano ridisegnare il perimetro dell’attuale maggioranza di governo. E in vista delle regionali del 2022? D’Agostino ha le idee altrettanto chiare. “In Sicilia questo si può fare con maggiore facilità perché la legge elettorale è proporzionale quindi è facile realizzare un partito di centro e in questo contesto Italia Viva avrebbe una  golden share importante”, conclude.

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Commenti

    Fiero di essere renziano, Grazie Matteo.

    Ottimo. Un grande centro lontano dalla destra che in Sicilia ha fallito. E lontanissimi dalla sinistra stile Crocetta

    qualcuno mi prese per pazzo tra i commenti di alcuni mesi fa sul live sicilia, quando scrissi che era probabile per elezioni comunali di palermo e regionali di sicilia alleanza tra riformisti e moderati: pd-iv-sicilia futura-calenda-udc-cantiere popolare-più europa-forza italia-altri centristi…..e invece è sempre più probabile.

    vedrete che
    coalizioni saranno queste:
    destra (lega-fdi)
    sinistra (rifondazione comunista, sinistra italiana, sinistra comune, pci, potere al popolo, verdi, dema di demagistris, azione civile di ingroia, civismo di sinistra, centri sociali..)
    cinquestelle
    centrosinistra + centro (quindi alleanza dal pd a forza italia passando per i centristi).

    gli orlandiani potrebbero stare sia nella sinistra sia con pd e centristi. i cinquestelle potrebbero allearsi con sinistra alternativa.

    E’ tornato il grande racconta balle. Aprite i balconi per farle volare.

    in un colpo solo mandiamo a casa sia gli incompetenti di musumeci e company ma anche sti renziani….grazie alla pamdemia e alla vostra incompetenza il popolo si ricorderà di voi

    L’idea del grande centro (da forza italia a Italia viva passando per calenda) è una buona idea se costituta da gente nuova e gente senza precedenti penali e può costituire una valida alternativa al giustizialismo PS. 5STELLE LEU ed al sovranismo lega – fratelli d’Italia

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