La bellezza che si fece ritratto | "Vi racconto mia nonna Franca"

La bellezza che si fece ritratto | “Vi racconto mia nonna Franca”

Un celebre dipinto. Una nipote indomabile. Che rilancia il suo appello per la memoria.

PALERMO- Costanza Afan De Rivera, tra gli occhi e le mani, conserva il diadema di una bellezza antica. Non a caso è la nipote di donna Franca Florio: la protagonista di un celebre ritratto che, se lo osservi, te ne innamori. Da qualche tempo, Costanza combatte la sua battaglia, affinché la nonna, in effigie, torni a Palermo, nella capitale che tutto dimentica. Si tratta del dipinto che ha sollevato una, forse tardiva, battaglia culturale promossa da chi vorrebbe riportarlo nei suoi confini naturali.

Una parte del popolo del web si è mobilitato per raccogliere i fondi necessari. Il quadro di Giovanni Boldini è all’asta, a Roma; la prima settimana è trascorsa senza scossoni, il prezzo-base è sceso, da un milione a 750 mila euro. Donna Costanza ha addosso la polvere della stanchezza e un po’ la scuote, mentre si racconta e narra la storia di un’epopea familiare: “Non ho conosciuto nonna Franca. Ma so tutto di lei, grazie a mia madre. Era una persona dolce, dal carattere fermo. Animò i caffè letterari, fu una presenza vivace e indipendente, intellettualmente autonoma. Parlava quattro lingue”.

“Io non capisco – ecco lo sfogo – come Palermo possa rinunciare alla sua stessa meraviglia. Con la giornalista Eugenia Nicolosi ci stiamo battendo e non da sole. Abbiamo messo in piedi una donazione online. Sa quanto abbiamo raccolto in due mesi? Seimila dollari. E sono stupita di tanti che potrebbero dare, ma si astengono. Accanto all’indifferenza, però, ho registrato anche molto entusiasmo. Mi ha commossa, per esempio, l’offerta di una persona che ha regalato un euro, non potendo fare di più. E’ stato un gesto d’amore incalcolabile”.

“Sa cosa mi ha detto un amico? – la signora Costanza è dolcemente incontenibile – che i siciliani spendono per avere qualcosa in cambio. Come si fa a non capire quanto sia importante il ritratto di Donna Franca per la nostra terra, quale splendido biglietto da visita potrebbe rappresentare, specialmente per una città che è stata eletta capitale della cultura? Ringrazio il sindaco Orlando per la sua sensibilità e per la sua donazione. Ora, vorrei che tutti compissero uno sforzo in più. E lo dico da palermitana, non da nipote. Certe volte – segue uno sbuffo corrucciato – spero che un milanese si porti via mia nonna, per darci il senso di ciò che stiamo perdendo”.

Ma è la rabbia di un momento, anche in questa Palermo smemorata che si ciba solo del superfluo. E’ l’amarezza di un attimo. Chi ha imparato che la bellezza è tutto, non riesce mai a rassegnarsi a tutto. Nonostante tutto.

 

 

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