'La campana di Burgio', premiati Donata Agnello e Carmelo Sardo

‘La campana di Burgio’, premiati Donata Agnello e Carmelo Sardo

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La manifestazione

Carmelo Sardo (Tg5), Donata Agnello (I Love Sicilia) e il sand artist Fabio Ingrassia sono i vincitori della XII edizione del Premio “La campana di Burgio”. Ad assegnare i riconoscimenti è stata la giuria presieduta da Andrea Cassisi e composta dal sindaco Vincenzo Galifi e dai giornalisti Alan David Scifo e Michele Ruvolo.

Da giugno, Sardo è in libreria con L’ultima estate di un uomo perbene (Zolfo Editore), il romanzo-inchiesta dedicato a Giuseppe Tragna, direttore di banca ucciso dalla mafia nel 1990 e riconosciuto vittima innocente soltanto nel 2022, dopo 22 anni di iter giudiziario. Il premio gli è stato assegnato per un’opera che «ricostruisce con rigorosa fedeltà la vicenda di Giuseppe Tragna, restituendo verità e dignità a una figura ingiustamente travolta dall’ombra del sospetto».

A Donata Agnello il riconoscimento per la sezione giornalismo nel ventesimo anniversario di I Love Sicilia, il mensile dedicato all’Isola «capace di valorizzarne la bellezza, l’arte, l’innovazione e le eccellenze produttive senza rinunciare a uno sguardo lucido sulle sue contraddizioni». La giuria ha inoltre sottolineato il suo impegno nel preservare l’identità editoriale della testata.

Il premio per la cultura è stato infine assegnato a Fabio Ingrassia per l’opera Volevo solo scomparire in un abbraccio, scelta da Gino Cecchettin per la copertina del libro Cara Giulia e «divenuta simbolo di memoria, di amore e di impegno contro la violenza di genere».

“Questo premio è un rito che rinnova l’identità del nostro borgo – commenta il sindaco Vincenzo Galifi -. Con le sue campane, Burgio parla al mondo, e quest’anno lo fa attraverso il coraggio della verità di Sardo, la visione luminosa di Agnello e l’incanto artistico di Ingrassia. Questa manifestazione conferma che la cultura è l’unica vera bussola per orientare il futuro della nostra comunità, rendendo il nostro paese un ponte tra le nostre radici secolari e il talento che oggi onora la Sicilia”.

“Abbiamo cercato un filo rosso che legasse il rigore della cronaca alla magia dell’arte visiva. Sardo, Agnello e Ingrassia sono tre narratori che, pur usando alfabeti diversi, condividono un’urgenza comune: raccontare l’autenticità dell’uomo e del territorio”, dice il presidente della giuria Andrea Cassisi. “Celebriamo a Burgio la forza della parola e dell’immagine come strumenti di riscatto”

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