La famiglia siciliana morta in Germania: l'ultimo saluto e il dolore

La famiglia siciliana morta in Germania: l’addio a Nancy, Francesco e Bryan

L'ultimo saluto, poi la messa a Niscemi

PALERMO – Sono state dissequestrate e riconsegnate alle famiglie le salme di Nancy Giarraca, Francesco Liparoto e del piccolo Bryan, la famiglia che l’8 gennaio è rimasta uccisa nell’esplosione della propria casa ad Albstadt, in Germania. I funerali saranno celebrati a Ebingen sabato 24 gennaio, alle 10.

Il ricordo a Niscemi

I genitori e il loro bambino che aveva soltanto sei anni, saranno inoltre ricordati nel corso di una messa che si terrà nella chiesa madre di Niscemi lo stesso giorno, alle 17. Nancy Barraca era originaria della cittadina del Nisseno, in lacrime dal giorno della notizia. Aveva trent’anni, da piccola si era trasferita in Germania con la sua famiglia, lì era cresciuta e lavorava come parrucchiera.

L’esplosione e le indagini

Il marito Francesco Liparoto, 33 anni, era invece nato a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, era operaio in una ditta che si occupa di infissi. La villetta in cui abitavano, in una zona residenziale e tranquilla, è stata rasa al suolo dall’esplosione che, in base alle prime ipotesi, sarebbe stata provocata da una fuga di gas.

“Vogliamo la verità”

“Ancora nulla è certo, le indagini proseguono – ha detto il cognato della coppia Salvatore Monticciolo a LiveSicilia – e noi pretendiamo di sapere la verità”. Diversi giorni prima, la famiglia avrebbe avvertito uno strano odore di gas in casa.

“Sentivano odore di gas”

“I miei cognati ne avevano già parlato il 19 dicembre. Era un odore lieve, non particolarmente preoccupante e a giorni alterni – racconta ancora Monticciolo -, ma avevano contattato un tecnico per un controllo. Con le festività alle porte il sopralluogo era stato rimandato. Dopo l’Epifania, Nancy aveva fissato un nuovo appuntamento per mercoledì 7, alle 15. Ci ha telefonato intorno alle 17, era arrabbiata perché il tecnico non si era fatto vivo. Quella è stata l’ultima volta che l’abbiamo sentita”.

L’area in cui si è verificata l’esplosione, avvenuta pochi minuti dopo le 5 del mattino, è ancora sequestrata e inaccessibile. Nelle vicinanze, amici e residenti della zona hanno lasciato dei fiori e acceso dei lumini.

L’ultimo saluto

“Neanche noi parenti possiamo avvicinarci – dice il cognato, pure lui residente ad Albstadt, a dieci minuti di distanza dal luogo della tragedia -. Qui sono arrivati familiari dalla Sicilia, attendiamo l’evolversi delle indagini”. Dall’Isola, già nei giorni scorsi, sono partiti il padre e lo zio di Francesco Liparoto, le cugine della moglie e tanti altri parenti che sabato daranno l’ultimo saluto alla famiglia. “Due ragazzi d’oro, erano una forza della natura, due rocce – ha aggiunto Monticciolo -. Noi viviamo un incubo, una realtà terribile da affrontare”.


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