PALERMO – Sorrisi, pranzi, cene, regali sotto l’albero. Sono i ricordi degli ultimi giorni trascorsi insieme, durante le festività natalizie. Salvatore Monticciolo è il cognato di Nancy e Francesco Liparoto, marito e moglie siciliani che insieme al figlio di sei anni sono morti nell’esplosione della loro casa in Germania. Abita a dieci minuti dal luogo della tragedia, avvenuta l’8 gennaio ad Albstadt, città a 85 chilometri a sud di Stoccarda.
Tra i primi sul luogo della tragedia
“Sono stato tra i primi ad arrivare, dopo la polizia. Davanti ai miei occhi una scena a cui non riesco ancora a credere. La casa era completamente distrutta, ho cercato la macchina dei miei cognati, sperando fossero già usciti, visto che si alzavano sempre all’alba per andare al lavoro. L’auto è invece poi stata trovata nelle vicinanze e a quel punto ho avuto la certezza che tutti e tre erano sotto le macerie, dove sono stati trovati senza vita dopo diverse ore. Da alcuni giorni ci dicevano che avvertivano odore di gas”.
Famiglia siciliana morta in Germania: “Tanti sacrifici”
Nancy Giarraca, 30 anni, era nata a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Quando aveva ancora pochi mesi la sua famiglia si è trasferita in Germania, dove era cresciuta e lavorava come parrucchiera. Francesco Liparoto era invece originario di Castellammare del Golfo, nel Trapanese, dove vivono tuttora i genitori e i fratelli. Aveva lasciato la Sicilia dieci anni fa e lavorava in un’azienda che si occupa di infissi. Sei anni fa, la gioia più grande: la nascita del loro bambino, Bryan.
“Era una famiglia ben integrata – racconta il cognato a LiveSicilia -, erano felici, non gli mancava nulla. Circa sette anni fa avevano acquistato questa casa, la loro vita era bellissima”. Salvatore, originario di Balestrate e marito della sorella di Nancy, descrive i cognati come una coppia gioiosa, che non si tirava indietro di fronte ai sacrifici e profondamente legata alla famiglia.
“Abbiamo perso tre persone stupende”
“Due rocce, due persone meravigliose, libere e dal cuore buono. E Bryan era un gioiello, un bambino allegro e intelligente che amava giocare con i compagni di scuola e i cuginetti. Voglio che tutto il mondo sappia che abbiamo perso tre persone stupende. I ricordi delle giornate trascorse insieme, adesso, sono più preziosi che mai”.
Famiglia siciliana morta in Germania: la fuga di gas
L’esplosione è avvenuta pochi minuti dopo le 5 del mattino, in una zona residenziale e tranquilla, in cui si trovano decine di villette. Quella della famiglia Liparoto è stata completamente sventrata, mentre alcune case vicine sono rimaste danneggiate. A provocare la tragedia, in base a una prima ipotesi, sarebbe stata una fuga di gas.
“Nulla è ancora chiaro, ci tengo a ribadirlo – precisa Monticciolo -, ma pretendiamo di avere presto informazioni certe. I periti e la polizia sono al lavoro, vogliamo la verità su ciò che è accaduto e che ha devastato le nostre famiglie. Da quattro giorni non viviamo più. Non riusciamo a mangiare, a dormire, tutto ruota intorno alla tragedia che ci ha strappato Nancy, Francesco e il piccolo Bryan”.
“Da giorni odore di gas”
Le indagini delle autorità tedesche sono in corso, ciò che resta dell’abitazione e le salme sono sotto sequestro, ma una circostanza avvalorerebbe l’ipotesi di una fuga di gas. “I miei cognati ci avevano detto di sentire uno strano odore di gas in casa, già il 19 dicembre. Era lieve, non particolarmente preoccupante e a giorni alterni – racconta ancora Monticciolo -. Avevano contattato un tecnico per un controllo, ma con le festività alle porte il sopralluogo era stato rimandato. Dopo l’Epifania, Nancy aveva fissato un nuovo appuntamento per mercoledì 7, alle 15. Ci ha telefonato intorno alle 17, era arrabbiata perché il tecnico non si era fatto vivo. Quella è stata l’ultima volta che l’abbiamo sentita”.
“Accertare le responsabilità”
Come il cognato spiega, quello della villetta era un impianto con caldaia a gas. “Francesco aveva acquistato la caldaia nuova due o tre anni fa – spiega – era praticamente nuova, non aveva mai dato problemi. Potrebbe essere successo qualcosa nelle tubature, ma al momento non ci sono conferme. Di sicuro, in base a ciò che verrà accertato, agiremo di conseguenza: le responsabilità devono essere individuate. Intanto noi viviamo in un incubo, a volte ci sembra un film, ma invece è la più dolorosa delle realtà”.
“L’ho vista nascere. Mia cugina, grande mamma”
La tragedia ha scosso profondamente tutti coloro che conoscevano la famiglia ad Albstadt, ma inevitabilmente anche le comunità di Niscemi e di Castellammare del Golfo. E proprio dalla cittadina del Nisseno, è Daniela Lumia, cugina di Nancy, a raccontare in lacrime il proprio dolore.
“L’ho vista nascere, crescere e diventare una grande mamma – dice -. Al piccolo Bryan non faceva mancare nulla, era sempre dolce, solare e sorridente. Quando arrivava portava una ventata di felicità. A Natale aveva spedito per i miei figli dei regalini, l’ho chiamata per ringraziarla e mi aveva detto che la prossima estate sarebbe venuta qui a Niscemi, non vedevo l’ora di riabbracciarla. E invece non la incontrerò mai più. Ci mancano già tantissimo, abbiamo il cuore a pezzi”.
Raccolta fondi per la famiglia siciliana morta in Germania
Nella città tedesca i familiari hanno avviato una raccolta fondi che si è ben presto trasformata in una vera e propria gara di solidarietà. “L’idea è stata di mio zio – dice Monticciolo -. Le somme serviranno per celebrare i tre funerali. Ci teniamo a precisare che i soldi saranno utilizzati esclusivamente per fare fronte alla tragedia, ringraziando tutti coloro che stanno contribuendo”.
“La comunità qui ci è molto vicina – aggiunge -. In poche ore siamo stati circondati da un immenso affetto da parte di tantissime persone pronte a darci una mano sotto ogni punto di vista. Per noi si tratta di gesti che mai dimenticheremo. Intanto qui stanno arrivando i familiari dalla Sicilia, aspettiamo le zie e i cugini di Nancy, ci hanno già raggiunto il padre e lo zio di Francesco”.
Le tre vittime saranno sepolte in Germania
I funerali sarano celebrati non appena le salme saranno riconsegnate alle famiglie. Poi le tre vittime dell’esplosione riposeranno in Germania: “E’ in questo luogo che i miei cognati, dopo anni di enormi sacrifici avevano costruito la propria vita e stavano crescendo Bryan – conclude Salvatore -. Una decisione nata dalla consapevolezza di quanto Nancy, Francesco e il piccolo sono stati felici qui”.

