PALERMO – “Grazie all’iniziativa della Fondazione Salvare Palermo Onlus e alla Soprintendente ai Beni Culturali Elena Volpes, un pezzo della storia dell’antico quartiere del Capo è stato messo in sicurezza, a seguito del crollo di alcuni solai di Palazzo Serenario, e dopo meno di un anno è stata restaurata con fondi privati. Era maggio 2015 quando la Pupa del Capo è stata rimossa per essere trasportata a Palazzo Ajutamicristo dove, oltre ad essere stata messa in sicurezza, è stata anche restaurata”. Lo dice il vicepresidente della Prima circoscrizione Ottavio Zacco. “Ricordo ancora l’assemblea in piazza Capo per spiegare a residenti e commercianti che l’antico Mosaico di Demetra si sarebbe allontanato solo per un po’ dal quartiere, e qualcuno allora disse che, senza la Pupa, il mercato non avrebbe avuto più senso – dice Zacco – oggi invece grazie all’impegno ed al coraggio del signor Carollo, titolare dell’impresa edile che sta recuperando Palazzo Serenario, e dell’ingegner Buglisi che segue la direzione dei lavori, abbiamo la certezza che la Pupa tornerà subito dopo che la ditta finirà il ripristino della facciata del meraviglioso palazzo Serenario e quel momento sarà il rilancio del mercato e del quartiere. Ringrazio la Fondazione Salvare Palermo onlus perché, se non ci fosse stato il loro intervento, oggi la Pupa del Capo probabilmente sarebbe stata danneggiata. Un grazie particolare all’imprenditore Carollo per il recupero del gioiello del quartiere Capo “Palazzo Serenario”, perché a seguito del loro intervento è stata riaperta via Cappuccinelle”.
Zacco: "Grazie a chi ha permesso il restauro di questo capolavoro".
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