PALERMO – La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo ritorna nel suo luogo naturale, il centro storico della città, trasferendo i suoi uffici dall’attuale sede a Palazzo Ajutamicristo. Continuano le operazioni di spendingreview, iniziate a luglio scorso con la riforma del Dipartimento dei Beni Culturali e con il nuovo assetto che ne è derivato, che trovano nel trasloco degli uffici della Soprintendenza da uno stabile in affitto a uno di proprietà regionale la naturale prosecuzione e che consentiranno all’amministrazione un risparmio annuale di un milione di euro.
Diverse sono state, in dieci anni, le tappe del restauro del Palazzo che è stato aperto al pubblico solo nelle sale espositive dei materiali lapidei e delle carrozze della collezione MartoranaGenuardi. Ora finalmente la conclusione dei lavori restituisce alla fruizione l’intero Palazzo e consente spazi idonei a tutti i dipendenti della Soprintendenza. Al tempo stesso apre alla città uno dei suoi palazzi storici più significativi, opera dell’architetto Matteo Carnilivari che nel XV secolo lavorò anche alla realizzazione di Palazzo Abatellis, oggi Galleria Regionale.
Alla cerimonia di apertura la soprintendente Marilena Volpes ha ringraziato quanti, dalle ditte ai funzionari e tutto il personale, si sono impegnati per accelerare in questi mesi gli ultimi interventi, consentire di concludere i lavori entro al fine del 2013 ed essere già pronti al trasloco nei primi mesi del 2014, invitando i presenti all’inaugurazione, giovedì 19 dicembre, della sede dell’Unità per i Beni Archeologici nell’ex convento della Magione. Il dirigente generale Sergio Gelardi ha sottolineato la scelta strategica del luogo tesa a garantire una centralità, anche dal punto di vista urbanistico, dell’attività della Soprintendenza nella città. “Ma non solo questa – ha aggiunto l’assessore Mariarita Sgarlata- è la ragione della scelta che va oltre, garantendo la rivitalizzazione dell’area che gravita attorno al Palazzo Ajutamicristo, che vive sia come luogo di lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio monumentale di Palermo e del suo territorio sia come luogo di eventi e promozione culturale di ampio respiro. Utilizzare un palazzo di proprietà regionale e tagliare sulle spese di affitto è un obiettivo da perseguire e allargare ad altre città siciliane perché ci consentirà, nei prossimi anni, di aumentare le risorse a disposizione per il funzionamento del sistema dei Beni Culturali in Sicilia all’interno di una strategia complessiva che veda il nostro patrimonio culturale, finalmente e senza retorica, come uno dei principali fattori di crescita della nostra isola”.

