PALERMO – Un nuovo episodio che non viene sottovalutato. Ieri mattina la serratura della stanza del giudice Nicola Aiello è stata trovata bloccata. Non si esclude che qualcuno possa avere tentato, senza riuscirci, di forzarla con un cacciavite.
Il caso è stato segnalato ai carabinieri che si occupano della sicurezza negli uffici giudiziari e al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Palermo. Non è il primo episodio che coinvolge Aiello. Alcuni mesi fa sulla porta della sua stanza, nel nuovo Palazzo di giustizia, era stata disegnata una croce a matita. Allora la telecamera di sicurezza non riuscì a inquadrare l’autore per la presenza di uno scaffale che ostruiva l’obiettivo.
Nei mesi scorsi per il magistrato dell’ufficio Gip è stata disposta una vigilanza nei luoghi da lui frequentati. Aiello ha sempre rifiutato ulteriori misure di sicurezza. Tra i processi celebrati da Aiello in abbreviato c’è quello scaturito dall’operazione Panta Rei, che a dicembre 2015 ha portato in carcere presunti affiliati del clan mafioso di Porta Nuova.
Nel corso di una udienza uno degli imputati avrebbe detto “questo è crasto” riferendosi ad Aiello

