La strada "assassina" e la protesta| "Adesso basta, occupiamo la statale"

La strada “assassina” e la protesta| “Adesso basta, occupiamo la statale”

Sulla Palermo-Sciacca undici morti in due anni

Quattro vittime in un mese. E' il bilancio della scia di sangue sullo scorrimento veloce Palermo-Sciacca. Le amministrazioni dei comuni attraversati dalla strada si mobilitano: "Non si può più aspettare, organizziamo un'occupazione simbolica".

DOPO L'ENNESIMA MORTE SULLA SS 624
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SAN CIPIRELLO (PALERMO) – “Sono necessari investimenti economici per la sicurezza, l’illuminazione degli svincoli, il rifacimento del manto stradale con un sistema di drenaggio e l’intensificazione dei controlli da parte della polizia stadale”. Questi i provvedimenti da adottare sulla strada statale 624 Palermo-Sciacca, secondo il comune di San Cipirello, uno dei paesi attraversati dallo scorrimento veloce su cui, soltanto nell’ultima settimana, sono morte due persone. “Occuperemo lo scorrimento veloce in modo simbolico – dice il consigliere comunale Vincenzo Geluso – perché gli interventi sono necessari adesso più mai, non si può più aspettare. Nel corso dell’ultima seduta consiliare ho avanzato questa proposta e ho trovato riscontro all’unanimità. Adesso non resta che attendere la risposta dei comuni che vogliamo siano coinvolti”.

Si tratta delle cittadine che la strada statale attraversa, da Palermo in poi, per arrivare fino all’Agrigentino: tra le vittime, in questi anni, c’è stato chi proveniva da San Giuseppe Jato, da Camporeale, da Sciacca. Paesi che continuano a piangere la perdita dei propri concittadini, in molti dei casi giovanissimi e con una vita davanti. Per questo il documento stilato dal comune di San Cipirello è stato inviato anche alle amministrazioni di Palermo, Altofonte, Piana degli Albanesei, Sambuca di Sicilia, Salaparuta, Gibellina, Monreale, Roccamena, Poggioreale, Montevago, Santa Maria Belice, Menfi, Ribera. Da quest’ultima cittadina erano originari Emanuela Guddemi e il marito Giovanni Ragusa, coppia di giovani sposini che aspettavano un bambino: la ragazza aveva appena sostenuto un esame per l’abilitazione all’insegnamento a Palermo, ma uno schianto violentissimo ha spezzato le loro vite proprio nei pressi dello svincolo di San Cipirello.

“Siamo consapevoli che a contribuire ci siano l’imprudenza e la velocità – dice Geluso – ma gli interventi sul fronte della sicurezza non possono essere sottovalutati, per questo dobbiamo far sentire la nostra voce”. Dopo l’ennesimo incidente mortale, quello di Claudio Sutera, parrucchiere palermitano di 21 anni, l’Anas ha assicurato interventi sulle barriere stradali e sull’asfalto, con il rifacimento del manto stradale dal chilometro zero al 34,8. Interventi chiesti a gran voce anche dai lettori di LiveSicilia, che hanno dato vita ad un coro di proteste diventato più ampio dopo le tragedie che hanno coinvolto Antonino Alioto, 19 anni di Porticello e Fiorella Villanova, 29enne di San Giuseppe Jato. Ultimo, soltanto in ordine di tempo, l’incidente mortale che ha stroncato Marco Gaetano D’Angelo, insegnante ennese di 36 anni. Sulla strada “assassina”, adesso, le croci in due anni sono diventate undici.


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