AGRIGENTO – “Da mamma sento un dolore immenso pensando ai tuoi bambini. Abbiamo sperato tutti in un miracolo, che tu possa ora volare in pace”. E’ soltanto uno dei tantissimi messaggi che in queste ore vengono dedicati a Marianna Bello, la donna di 38 anni trovata senza vita a Favara, dopo diciotto giorni di ricerche.
Il nubifragio del primo ottobre
Madre di tre figli, il primo ottobre si trovava nella zona centrale del paese a bordo della sua auto, una Lancia Ypsilon. Quella mattina un nubifragio ha colpito la zona, trasfomando le strade in fiumi. La donna, probabilmente impaurita da quella sorta di fiume in piena che l’aveva circondata e bloccata, è scesa dal mezzo per cercare rifugio. E invece è stata travolta dalla furia dell’acqua, che l’ha trascinata con sé, inghiottendola.
Il tentativo di salvataggio, poi Marianna è sparita
Quel giorno qualcuno ha ripreso con il cellulare la drammatica scena. Un commerciante ha raccontato di avere tentato di raggiungerla, ma di averla vista sparire in pochi istanti. Un tragico racconto, seguito poi da infinite giornate di ricerche andate avanti anche di notte. Decine gli uomini e i mezzi in campo per trovare Marianna.
Il massiccio intervento dei soccorritori
Sin da subito sono entrati in azione i vigili del fuoco con i sommozzatori giunti a Favara anche da Palermo, la protezione civile con decine di volontari delle associazioni, le forze dell’ordine, il soccorso alpino. Nei giorni successivi, le ricerche che a lungo non hanno dato alcun esito, si sono estese fino al mare con l’aiuto della guardia costiera, poi sono arrivati anche i cani molecolari, che hanno battuto palmo a palmo il territorio, comprese le aree più impervie.
I 18 giorni di ricerche per trovare Marianna
Ruspe e trattori hanno permesso di liberare da fango e detriti punti particolarmente difficili da raggiungere, molti vicini a canali e torrenti. Ispezionate anche le fognature, con un robot che ha effettuato controlli in più punti. E a rendere le operazioni ancora più complesse, negli ultimi giorni, è stata una ulteriore ondata di maltempo.
Il sindaco: “E’ il momento del silenzio e del dolore”
Dolore e speranza hanno mantenuto con il fiato sospeso l’intera comunità, dove in tanti si sono dati da fare, partecipando alle ricerche della donna. “Marianna potrà riposare tra i suoi cari – dice il sindaco di Favara Antonio Palumbo, che ha annunciato il lutto cittadino -. Non possiamo gioire, nemmeno dopo oltre due settimane di ricerche che hanno visto servitori dello Stato e volontari lavorare fino allo sfinimento prima per tentare di soccorrerla e poi, quando ogni speranza si era spenta, almeno si ritrovarla. Non possiamo gioire perché Marianna non potrà più riabbracciare i suoi bambini e la sua famiglia. Adesso è solo il momento del silenzio e del dolore”.
“Grande donna e mamma”
“Per diciotto lunghi giorni – dicono a Favara – il nostro pensiero è stato rivolto a Marianna, diventata la figlia di tutti. Preghiamo adesso per questa famiglia colpita da una tragedia immane. Preghiamo per i bambini, per il marito e per tutti coloro che la amavano”. E ancora: “Era una grande donna, una mamma affettuosa che viveva per la sua famiglia. Quello che è successo è un colpo profondo al nostro paese, che piange da quel drammatico giorno. Un dolore indescrivibile”.
Il corpo trovato da alcuni cacciatori
A lanciare l’allarme, stamattina,19 ottobre, sono stati alcuni cacciatori. Hanno segnalato la presenza di un cadavere in contrada Misita, nella zona tra Zingarello e Cannatello: era rimasto impigliato tra la vegetazione lungo il tratto in cui il torrente sfocia nel fiume Naro. Il corpo è stato recuperato senza vestiti e ricoperto di fango, segno del lungo percorso compiuto dall’acqua.
Marianna trascinata per 15 chilometri
Secondo i primi rilievi, la donna sarebbe stata trascinata per circa quindici chilometri sottoterra dal canale in cui era caduta fino al mare agrigentino. Il tragico epilogo a poche ore dall’appello dei familiari che ieri avevano chiesto che le ricerche non si fermassero: oggi hanno riconosciuto la loro Marianna attraverso alcuni tatuaggi. L’avvocato della famiglia, Salvatore Cusumano, ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura di Agrigento per accertare eventuali responsabilità legate all’incidente.
Lutto cittadino per i funerali
Nel frattempo il paese dell’Agrigentino si prepara a dare l’ultimo saluto a Marianna Bello. Domani, lunedì 20 ottobre, sarà il giorno dell’addio. I funerali saranno infatti celebrati alle 16 nella chiesa madre di Favara, dove sono attese centinaia di persone. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino “come segno di vicinanza di un’intera comunità ai suoi familiari”.

