MESSINA – “Verificate i titoli del direttore generale Michele Vullo”. Un altro manager della sanità siciliana è finito nel mirino dei sindacati. Si tratta del massimo responsabile dell’azienda sanitaria Papardo-Piemonte, già in passato al centro di polemiche sollevate dai sindacati. La Uilfpl, la Uilfpl Medici e l’Anaap-Assomed hanno inviato una nota intersindacale all’assessore regionale alla Sanità, Baldo Guicciardi, chiedendo approfondimenti sui titoli del manager dell’azienda Papardo-Piemonte, Michele Vullo. “Sulla base di alcune ricerche avviate sulla carriera di Vullo – si legge nel documento – da parte del sindacato, sarebbero emerse alcune valutazioni contraddittorie da parte di Amministrazioni diverse”.
Per questo motivo le sigle sindacali, attraverso una nota a firma di Pippo Calapai e Mario Macrì della Uil-Fpl Messina, e Pietro Pata, segretario regionale Anaao-Assomed hanno inviato una richiesta di approfondimenti a Palermo, anche sulla base delle verifiche avviate recentemente sui titoli dei manager della Sanità siciliana.
“A quanto pare Vullo – si legge nella nota stampa – sarebbe stato escluso da una selezione per la formazione di un elenco di direttori generali nella Regione Calabria, per mancanza del titolo indispensabile (esperienza maturata per cinque anni in una Struttura complessa), mentre un anno prima è stato inserito nell’elenco dei direttori amministrativi in Sicilia”.
I sindacalisti chiedono quindi che venga fatta chiarezza sulla vicenda e si sono rivolti direttamente all’assessore alla Sanità.
*Aggiornamento ore 19.35
In una nota di replica ai sindacati, Vullo “smentisce le insinuazioni riportate riguardanti i titoli ritenuti non idonei alla copertura del ruolo di Direttore Generale di Azienda Sanitaria. La notizia totalmente infondata – dice il dirigente – è stata estrapolata da una nota intersindacale, inviata dalle organizzazioni sindacali ANAAO-ASSOMED Regionale, UILFPL di Messina e UILFPL Medici nella quale si richiede, all’Assessore Regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, un approfondimento sui titoli del manager Vullo ritenuti dai sindacati incompleti e contraddittori. Pertanto il manager Vullo – si legge ancora – smentisce i succitati sindacati rendendo pubblici i certificati di servizio degli anni 2002-2011, attestanti i requisiti necessari al ruolo di Direttore Generale. Per quanto riguarda le candidature per l’inserimento negli elenchi dei Direttori generali, il dottor Vullo ha partecipato a 4 avvisi banditi dalle regioni Puglia, Lazio, Sicilia e Calabria, dove le prime tre selezioni sono avvenute attraverso prove selettive valutate da una commissione formata da professori della Bocconi e dell’Agenas, mentre, l’esclusione calabrese è avvenuta nell’ambito degli uffici regionali. Il dott. Vullo, reputando il contesto calabrese non “interessato” alla sua presenza, non ha ritenuto opportuno fare ricorso”.

