L'accappatoio, Berlusconi e il mare | "Caro Salvo, mancherai a tutti"

L’accappatoio, Berlusconi e il mare | “Caro Salvo, mancherai a tutti”

Oggi, a Palermo, si sono celebrati i funerali di Salvo Scibetta. Tanti lo ricordano con affetto.

A Salvo Scibetta, Totò Palermo, come si faceva chiamare sui social, gli si vedeva il cuore, attraverso la meccanica della sua dirompente passione civile, ed era un bello spettacolo.

Era un uomo generoso, curioso della vita e innamorato della sua città che celebrava nel profilo social con scatti sontuosi del Teatro Massimo. Diretto, soprattutto, se gli piacevi o non gli piacevi te lo diceva senza remore. Oggi, una chiesa affollatissima, a Santa Chiara, accanto alla casa in cui era nato, lo ha salutato dopo la morte improvvisa. E c’erano tante persone di tutti gusti e di tutti i colori, perché Salvo Scibetta è stato un amico per coloro che sono cresciuti a pane, ideali e politica.

Leonardo Di Franco lo ha degnamente celebrato in una commossa orazione funebre: “’Non faccio miracoli, né magie, altrimenti mi avrebbero già chiamato in Televisione’. Lo diceva tante volte Salvo strappando un sorriso di ammirazione e concludendo l’affare con un cliente ammaliato dalla sua voce calda e profonda, dal suo sorriso accattivante e dal suo savoir faire aristocratico, elegante e signorile. Eppure Salvo, che da Santa Chiara è partito e, dopo mille viaggi ed avventure, a Santa Chiara è ritornato, il miracolo l’ha fatto. Il miracolo di saper donare amore, amicizia e simpatia a chiunque incontrasse sulla sua strada. Aveva una parola gentile, di stima, di conforto per tutti. Ma soprattutto aveva una grande fiducia nel futuro, spesso anche a dispetto della realtà. Salvo per me è stato padre, fratello e talvolta… anche figlio. Salvo era per me, e penso per molti di noi, una certezza. C’era sempre anche se non lo cercavi. E’ stato lui ad insegnarmi ad amare e rispettare Palermo più di chiunque altro”.

Il sindaco Leoluca Orlando ha scritto su Facebook: “Ho perso un grande e vecchio amico. Salvo Scibetta è stato un esempio di tensione morale e sensibilità civica che ha accompagnato con discrezione tanti momenti importanti della rinascita di Palermo. Una terribile perdita umana per chi lo ha conosciuto”.

Francesco Bertolino, consigliere comunale, era amico di Totò Palermo. Anche lui lo ha immortalato in una memoria social: “Tante le foto, i video, i ricordi che ho di Salvo. Negli ultimi tre anni entrato nella mia vita, come amico fraterno. Ogni giorno almeno due le chiamate se non riuscivamo a vederci”. 

“Era un personaggio unico – aggiunge Francesco -. Venditore per mestiere, appassionato di politica, innamorato della Primavera di Palermo, attivista e fondatore della Rete. Decise di adottarmi durante le scorse comunali e non mi lasciò più”.

E gli aneddoti: “Ricordo quando mancava l’acqua e c’era una forte polemica tra Comune e Regione. Salvo si presentò a Palazzo d’Orleans con l’accappatoio. Un fotografo lo riprese e quello scatto fece il giro del mondo. Ricordo quando, durante una trasmissione in radio, intervenne mentre c’era Silvio Berlusconi ospite e gli disse quello che pensava di lui. Era una figura pulita senza compromessi, senza zone grigie e si impegnava senza chiedere niente in cambio. Lui era bianco o nero. Ma rimaneva dotato di una profonda umanità. Sì, mancherà a tutti”.

E manda una foto, il consigliere Bertolino, per descrivere il suo sentimento con una immagine che ha una affettuosa didascalia muta. Ecco un uomo in bianco, con un cappello dello stesso colore e il mare sullo sfondo. Una foto della vita di Totò che mostrava a tutti il suo cuore. Ma anche l’approdo sognato dopo una bellissima navigazione.

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