CATANIA. Di seguito, il comunicato:
“I Cobas ma soprattutto i lavoratori (circa 100) dopo anni di attesa, dopo mille promesse, (mai mantenute, neanche dopo vari casi di tentato suicidio), ridotti ormai alla fine dei sostegni al reddito (ASPI o NASPI), offesi e presi in giro. Siamo ormai stanchi di aspettare e di assistere ad inefficienze, lentezze inspiegabili ed offensive, se si pensa che facciamo parte del primo Ente a cui è stato tolto l’accreditamento. Sino ad ora abbiamo seguito e pressato gli Assessorati affinchè erogassero le somme dovute, ma inutilmente.
E’ questo il motivo per cui abbiamo deciso per domani, 15 febbraio, di dar vita ad un presidio organizzato davanti ai locali della DTL (Dipartimento Territoriale al Lavoro) via Battello dalle ore 9 alle ore 14. Inizieremo una battaglia il più uniti possibile, useremo tutti i mezzi possibili ed immaginabili ma allo stesso tempo nel rispetto della legalità. Ci ascolteranno, dobbiamo pressare e pensare se sarà necessario anche ad una battaglia che si sposti sino davanti agli Assessorati Abbiamo informato della nostra protesta il Presidente dell’ANFE Nazionale Paolo Genco, ed il commissario Gaetano Calà che hanno garantito la loro presenza e il supporto necessario. “Siamo stanchi, chiediamo un intervento forte e rapido, sia politico che amministrativo, da parte degli uffici competenti”, spiegano.
Invitiamo tutti gli organi d’informazione; abbiamo bisogno di Voi, dei vostri microfoni e delle Vostre penne mai come oggi, per far valere, ad alta voce, le nostre ragioni e i nostri diritti, non si possono aspettare anni per avere quello ci spetta, lo chiediamo ad alta voce insieme alle nostre famiglie”.

