L'azienda Milazzo a Vinitaly| Nasce lo spumante 'd.zero'

L’azienda Milazzo a Vinitaly| Nasce lo spumante ‘d.zero’

Il primo spumante a dosaggio zero mai realizzato nel Sud Italia sarà quello che l’azienda agricola Milazzo presenterà ufficialmente in occasione del Vinitaly.

CAMPOBELLO DI LICATA
di
2 min di lettura

E’ nella “fascia del sole”, tra le colline nord-est di Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, che nasce d.zero, il primo spumante a dosaggio zero mai realizzato Italia dalla linea gotica in giù, che l’azienda agricola Milazzo presenterà ufficialmente in occasione del Vinitaly.

E’ un rosato metodo classico, blend di Insolia rosa e Chardonay. La prima varietà è uno dei fiori all’occhiello della cantina e dà struttura e profondità, l’altra regala un pizzico di eleganza. Il grado zuccherino è inferiore a tre grammi per litro perché non c’è zucchero nel liquer d’expédition. Ne deriva uno spumante secco, asciutto, per palati fini, perfetto per abbinamenti a tutto pasto, con una predilezione per piatti a base di crostacei crudi e prodotti di una certa sapidità.

“Presenteremo la vendemmia 2007 – spiega Saverio Lo Leggio, genero del titolare dell’azienda, Giuseppe Milazzo – con tiraggio e presa di spuma della primavera successiva, lunghissima permanenza sui lieviti e sboccatura di fine novembre 2012. Abbiamo fatto una presentazione in anteprima a Palermo lo scorso dicembre, ma il Vinitaly sarà il nostro debutto ufficiale”.

L’azienda agricola Milazzo è stata una delle prima a realizzare spumanti in una terra, la Sicilia, che certamente per questi vini non è ritenuta vocata. Ma la perseveranza e l’esperienza maturata in oltre vent’anni, hanno portato alla produzione di spumanti che si sono aggiudicati numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali. L’azienda, inoltre, è una delle poche ad indicare in etichetta anche il mese e l’anno di sboccatura.

Ad affiancare il d.zero al Vinitaly ci saranno pure le nuove annate dei bianchi di Milazzo, compresi i vini che saranno immessi sul mercato a fine maggio o a giugno perché necessitano di un affinamento più lungo. “La nostra azienda ha sempre prodotto le proprie uve senza usare sostanze chimiche o di sintesi. Da quest’anno infatti i nostri vini avranno anche la certificazione di provenienza biologica”, spiega Lo Leggio.

L’azienda agricola Milazzo, circa 70 ettari di vigneti, in cui si coltivano varietà, in gran parte autoctone, ideali per vini di alto pregio, è situata a circa 400 metri s.l.m., in un territorio costantemente ventilato e con buone escursioni termiche. Qui la natura ha creato le condizioni più generose perché l’uva potesse avere delle caratteristiche esclusive e potesse arrivare precocemente e sana alla vendemmia.

“Complessivamente siamo soddisfatti di come si è chiuso il 2012 – continua Lo Leggio – che per la nostra azienda ha segnato un incremento del 10% delle vendite. Un risultato ottimo se si considera il periodo di crisi. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di impegnarci sempre più sui mercati esteri, Europa e Oriente innanzitutto, con quella stessa politica di incremento graduale della produzione che ci ha portato fino alle attuali quasi 400 mila bottiglie”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI