PALERMO– La settimana inizia all’insegna della cultura e della difesa dei diritti di genere. L’attrice–conduttrice televisiva Serena Dandini presenta al Teatro Verga di Catania nell’ambito della kermesse Librinscena il suo ultimo lavoro “Stop femminicidio”. “Voglio dare vita e colore a donne diventate dei numeri, che in tv vengono uccise spesso per la seconda volta, sull’altare dell’Auditel”. È questo il pregnante post-it che Serena Dandini attacca a “Ferite a morte”, lo spettacolo e il libro omonimo in cui denuncia la piaga del femminicidio, entrambi scritti con la collaborazione ai testi e alle ricerche di Maura Misiti, ricercatrice dell’IRPPS CNR che da tempo si occupa di violenza contro le donne.
E in “Ferite a morte” Serena Dandini usa tutte le sfumature dell’emotività, dal comico al tragico, dal grottesco al drammatico, per ridare voce alle vittime. Donne umiliate e uccise da maschi violenti (mariti, fidanzati, padroni, colleghi, estranei…) raccontano in prima persona le loro vite (vere, o terribilmente verosimili) nelle pagine del libro e nello spettacolo: una Spoon River di rabbia, dolore e dolcezza per raccontare la loro sofferenza, per denunciare una strage che si compie sotto i nostri occhi, aiutare le vittime della violenza nascosta.
A più di vent’anni di distanza dalle ultime grandi personali siciliane di Erice e Taormina, a trenta dalla mostra di Gibellina e dopo l’ampio omaggio tributatogli dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM) di Roma nell’anno della sua scomparsa, Antonio Sanfilippo (1924-1980), uno dei più grandi interpreti dell’Astrattismo in Italia, torna in Sicilia con una mostra alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, fino al 13 gennaio 2013, dal titolo “Antonio Sanfilippo. Gli anni Sessanta. Il colore del segno”. Un tributo al maestro siciliano fortemente voluto per le FAM da Antonino Pusateri, presidente dell’Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, che ne ha affidato la cura al critico e storico dell’arte Fabrizio D’Amico. Un’indagine che, per la prima volta, mette in luce con larghezza e con sguardo esclusivo il tempo della piena e più colma maturità di Sanfilippo: quegli anni Sessanta nel corso dei quali l’artista venne individuato in Italia e all’estero come una delle personalità fondative dell’arte astratta italiana.
A Palermo, nella splendida cornice del Mondello Palace, La Cooperativa “La Lucerna “ Onlus, insieme al Dipartimento di Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Asp di Palermo ed all’Associazione Solaris, ha organizzato il convegno internazionale dal titolo “International Conference on Eating Disorders – Percorsi teorici e assistenziali per i Disturbi del Comportamento Alimentare” che si svolgerà lunedì 28 e martedì 29 ottobre al Mondello Palace Hotel. Il convegno fa parte delle attività di formazione affidate alla Cooperativa “La Lucerna” Onlus con il Progetto Obiettivo di PSN 2010 – 12.2.b “Bulimia e Anoressia”, Assessorato della Salute Regione Siciliana.
Stando ai dati raccolti, nella nostra città, ci sono 2.600 persone seguite dall’Asp per problemi di bulimia e anoressia. Si tratta di un numero altissimo che, purtroppo, porta Palermo nella top ten delle città con il più alto numero di pazienti affetti da disturbi alimentari. Si tratta di un dato reso ancora più drammatico dal fatto che sono pochissime le persone che sono disposte a chiedere aiuto. 9 persone su 10 sottovalutano il problema.

