Le passioni di Emmanuel |Il mare e la "sua chitarra"

Le passioni di Emmanuel |Il mare e la “sua chitarra”

"La madre del giovane sperava sino all'ultimo che potessimo ritrovare Emmanuel in vita - racconta uno dei soccorritori - purtroppo non è stato così".

La tragedia di Acitrezza
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CATANIA – Non hanno smesso di pregare nemmeno un istante e anche adesso alla luce del tragico epilogo si fanno forza l’uno sull’altro aggrapparsi con dignità e forza alla fede. Una fede che come una roccia rimane forte nonostante le avversità della vita. È così che gli amici e i familiari di Emmanuel Finocchiaro stanno vivendo queste tristi ore.

Il corpo del 19enne è stato rinvenuto nella tarda mattinata di ieri dal nucleo dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Scomparso da mercoledì, soltanto dopo venti ore i soccorritori hanno recuperato il corpo al largo dell’isola Lachea, ad Acitrezza, a oltre ventisette metri di profondità.

“Il ragazzo non indossava la muta, aveva le pinne ed i pesi che i sub indossano per poter scendere in profondità – spiega uno dei soccorritori a Live Sicilia – il corpo non era incagliato in nessuna roccia, in base alla mia esperienza posso ipotizzare che il giovane abbia avuto uno svenimento nel corso della risalita”.

La famiglia Finocchiaro e gli amici erano tutti radunati al molo di Acitrezza durante le ricerche. “La madre del giovane sperava sino all’ultimo che potessimo ritrovare Emmanuel in vita – prosegue il soccorritore – purtroppo non è stato così”.

Il mare, il suo mare di Acitrezza, una passione coltivata sin da piccolo. “Non andava a pesca – spiegano gli amici – Emmanuel amava fotografare i fondali, amava profondamente la sua terra”. Oltre all’intensa sinergia delle varie forze dell’Ordine, i sommozzatori si sono avvalsi di una collaborazione speciale: “si è immerso con noi un esperto di quei fondali, un carabiniere sub che come libero cittadino ci ha aiutati nelle ricerche, Guerriero Franceschini, doveroso per noi ringraziarlo pubblicamente”.

“Avrebbe preso la patente di guida a breve – ci raccontano gli amici – ne andava veramente fiero”. La musica, insieme al mare, un’altra immensa passione. Ed è proprio così che lo ricordano gli amici del coro: “Continueremo a cantare e a suonare la tua chitarra” scrive Deborah, “un giorno canteremo insieme davanti a Dio” prosegue Andrea, Davide invece ricorda l’amico postando un video in cui lo stesso Emmanuel appena pochi giorni prima cantava: “Voglio restare vicino a Te, il cielo è reale, la morte non c’è, la voce degli angeli voglio sentire e insieme cantare”.

Il corpo del giovane sub subito dopo il recupero è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Garibaldi. Emmanuel si sarebbe immerso con la sua inseparabile go-pro, la telecamera però non è stata rinvenuta. “Noi sommozzatori abbiamo dato piena disponibilità, vorremmo infatti proseguire a perlustrare l’area di Acitrezza con la speranza di ritrovarla – conclude il soccorritore – quella telecamera potrebbe offrire degli elementi davvero fondamentali alle indagini”.

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