Sarebbe importante per la Chiesa condividere tutte le azioni messe in campo allo Zen e in altri quartieri, con quanti sacerdoti e suore e con quali risorse proprie

Sarebbe importante per la Chiesa condividere tutte le azioni messe in campo allo Zen e in altri quartieri, con quanti sacerdoti e suore e con quali risorse proprie
...e don Scordato. Tutta la Chiesa palermitana sembra essere presente allo Zen. Ma non si vede alcun intervento di chi amministra la cosa pubblica. Silenzio da Delle Aquile, da D'Orleans, ma anche da Whitaker.
Ma la domanda sorge spontanea,chi autorizza un circo a montare su uno spazio pubblico,magari comunale o anche se fosse privato,il comune un minimo di autorizzazione dovrà darla?....se è così,basta non accettare più un circo che ha animali....o no?
Sono d'accordo con te, sono forti perche' manca lo stato.
Ci sarebbe da sghignazzare se non fosse per le condizioni della sicilia e dover assistere a queste ridicole commedie
Per la legislazione Italiana, dopo che ti sposi, ti separi e divorzi, la parte soccombente in genere l’uomo, diventa un bancomat da spremere a vita, non c’è una vera e propria FINE PENA, si è CONDANNATI a VITA ad essere bancomat da spremere, Noi che diciamo di essere EUROPEISTI e quant’altro se invece di adeguarci e importare solo tasse e balzelli etc, ci adeguassimo anche alle normative normali le cose andrebbero diversamente, infatti nelle altre nazioni non c’è questo tipo di condanna a vita, ma vi sono per legge dei termini temporali, in Germania, nel caso in cui si separi o divorzi, deve corrispondere un assegno di mantenimento per un periodo limitatissimo (1 anno) o in Olanda poco di più (3 anni) e in Italia invece l’assegno può essere vita natural durante?
Perché altrove accade tutto ciò mentre da noi interrompere una convivenza more uxorio, giungere ad una separazione e ad un divorzio diviene una vera e propria roulette russa,
La risposta è molto semplice. Perché altrove il principio di uguaglianza tra conviventi/coniugi, la bigenitorialità, il diritto genitoriale, il rispetto della vita familiare, l’illecito e il reato “familiare”, l’equità sono principi fondamentali dotati di sacralità, non principi stereotipati e svuotati di contenuto come da noi. In Italia uno dei due conviventi/coniugi è diverso dall’altro. Diverso perché è sempre considerato vittima a prescindere. Debole, da proteggere come un Panda. L’altro è sempre reo a prescindere.
Tutto questo da noi è ancora permesso. Altrove no.