PALERMO – Un ricevimento nuziale che si trasforma in rissa e a farne le spese è il locale dove si festeggiava il matrimonio. E’ accaduto al ristorante ‘Tina Pica’ di Palermo, dove la cena si è trasformata in un campo di battaglia in cui si sono affrontate due nutrite fazioni di cittadini nigeriani. Alla fine sono stati eseguiti tre arresti.
La rissa è scoppiataper un contrasto nato tra due degli invitati, entrambi “particolarmente interessati” a una loro
giovane connazionale. Gli animi si sono sedati soltanto dopo l’arrivo dei carabinieri della Compagnia di piazza Verdi, che hanno posto fine alla baraonda che aveva coinvolto alcuni dei 200 invitati.
Ai domiciliari sono finiti Kingsley Chima Isiguzo Tochi, 38 anni, Christian Choarlibe Okolie (nella foto) e Oluwashegun Akeem Omolade, entrambi 29enni. I tre, tutti residenti a Palermo, hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Civico e del Policlinico per le ferite da arma da taglio riportate nella colluttazione. Le prognosi per la guarigione vanno dai sette agli otto giorni.
Arrestati due calciatori
Due giocatori di calcio, uno dei quali ex del Torino, sono stati arrestati dai carabinieri insieme ad un’altra persona a Palermo al termine di una rissa scoppiata in un ricevimento nuziale dove i duecento invitati hanno distrutto il locale. In manette sono finiti oltre a Kingsley Chima Isiguzo Tochi, 38 anni anche i due atleti Cristian Choarlibe Okolie e Oluwashegun Akeem Omolade, entrambi di 29 anni. Il primo ha avuto l’ultimo ingaggio nel Monreale, che milita nel campionato di Eccellenza, l’altro nel Ribera in serie D. Omolade in passato ha giocato anche col Torino nel 2003, mentre Okolie ha fatto parte delle squadre del Trapani, di Gela, della Nocerina, di Adrano, di Riviera Marmi e di Mazara del Vallo. La lite è avvenuta nella notte tra domenica e lunedì, in via Giovanni Meli, al ristorante Tina Pica. Ad affrontarsi, due fazioni di nigeriani, che se le sono date di santa ragione per un contrasto nato tra due degli invitati, entrambi particolarmente interessati a una giovane connazionale. I tre nigeriani, sottoposti a rito direttissimo, dopo la convalida degli arresti sono stati sottoposti ai domiciliari. Sono in fase di valutazione i danni arrecati al locale e a una macchina parcheggiata in prossimità del ristorante. Omolade in una partita a Celano con la maglia del Gela, a fine partita rimase coinvolto in un’altra rissa che gli procurò quattro giornate di squalifica. Il giocatore in quell’occasione accusò di essere stato vittima di insulti razzisti e di aver reagito così via del nervosismo.



