PALERMO – Un brivido, ieri, è corso lungo la schiena di una trentina di consiglieri comunali di Palermo per via della lettera inviata da Riscossione Sicilia che chiede di pagare i debiti con il fisco, pena la decadenza dalla carica di consigliere. Secondo la società guidata da Antonio Fiumefreddo infatti, che cita a tal proposito ordinanze e sentenze della Cassazione, anche in Sicilia vale la norma in base alla quale una “lite” tributaria è motivo di incompatibilità il che comporta, quindi, la decadenza.
Secondo i dati di Riscossione Sicilia, ci sarebbero almeno 34 consiglieri in questa situazione, oltre a 4 assessori e al sindaco Orlando in persona: contenziosi che in alcuni casi riguardano cifre irrisorie, semplici multe, ma che comunque per la legge rappresentano un problema. “Particolarmente delicata – recita la missiva – è poi la posizione degli eletti, come degli assessori nominati, che siano parti di una lite in ragione di pendenze fiscale quando questa attenga alla riscossione di tributi comunali e segnatamente di quel comune presso cui si riveste la carica elettiva o si sia stati nominati”.
I destinatari della lettera hanno un mese per risolvere la questione, altrimenti la società scriverà al ministero dell’Interno, alla Regione e al Prefetto per far scattare la decadenza. Inutile dire come in tanti ieri si siano preoccupati, anche se le situazioni sono molto diverse fra loro: c’è chi ha già attivato la rateizzazione, chi si vede contestata una semplice multa o un addebito Irpef, chi ancora invece è debitore di importi ben più salati. Inoltre, secondo alcuni legali, l’incompatibilità riguarderebbe quegli amministratori che hanno liti con l’ente di cui sono amministratori e non con altri (come la regione o lo stato). Interpretazioni a parte, però, la preoccupazione è palpabile e già alcuni consiglieri si sono rivolti a commercialisti e legali per sanare la situazione.
Destinatari della lettera sono il presidente del consiglio Salvatore Orlando e i consiglieri Alessandro Anello, Francesco Bertolino, Felice Bruscia, Giorgio Calì, Salvatore Calò, Paolo Caracausi, Roberto Clemente, Giuseppe Federico, Fabrizio Ferrara, Angelo Figuccia, Salvatore Finazzo, Nicolò Galvano, Giovanni Geloso, Orazio La Corte, Sandro Leonardi, Giovanni Lo Cascio, Gaspare Lo Nigro, Alberto Mangano, Francesco Mazzola, Filippo Occhipinti, Massimo Pullara, Mimmo Russo, Tony Sala, Loris Sanlorenzo, Giusy Scafidi, Francesco Scarpinato, Auelio Scavone, Nadia Spallitta, Fausto Torta, Alessandra Veronese e Rita Vinci.

