PALERMO – Riorganizzazione della rete ospedaliera, concorsi e assunzioni, sicurezza nei pronto soccorso. Sono numerosi i fascicoli che aspettavano il neo assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza sulla scrivania del suo ufficio in piazza Ottavio Ziino a Palermo. “Vi chiedo solo di darmi un po’ di tempo. Mi occupo di questo settore solo da 15 giorni e ci sono una serie di scadenze, lasciate dal precedente governo, che dobbiamo onorare entro il 31 dicembre 2017″, dice, rispondendo alle domande dei lettori di LiveSicilia nel corso di un’intervista in diretta streaming, primo forum di una serie con i componenti della giunta Musumeci. “Gli ultimi giorni di quest’anno saranno dedicati a questo, a chiudere questioni in sospeso e urgenti, poi nel 2018 avvieremo la nostra programmazione”.
Programmazione che dovrà necessariamente toccare diversi aspetti: dalla riorganizzazione della rete ospedaliera – “anche se molti paletti sono nazionali e dunque sono obbligatori” – alla nomina dei manager – “vogliamo far tornare alcune eccellenze siciliane dal Nord Italia” – alla previsione dei concorsi per la stabilizzazione del personale sanitario, che, “occupandosi di salute pubblica, ha bisogno di sentirsi solido nella propria posizione”.
Tre i cardini su cui si impianterà la riforma del settore che il neo assessore Razza ha in mente: “Potenziamento della sanità dei territori, implementazione delle funzioni dei medici di base e riorganizzazione dei servizi specialistici in base ai flussi dei pazienti, perché non sempre la gente cerca il posto più vicino per le visite specialistiche”. Nei piani anche l’attivazione del SovraCup, il centro unico di prenotazione su base regionale.
Molti i monitoraggi già avviati dall’assessorato in questi primi giorni – dal 118 ai laboratori di analisi ai pta territoriali – e le interlocuzioni con i soggetti di riferimento del settore. Un tema su tutti è particolarmente caro all’assessore Razza, e ai nostri lettori, che infatti hanno inondato di domande la nostra redazione: la sicurezza nelle guardie mediche e nei pronto soccorso. “È stato il primo tema di cui mi sono occupato. Ho incontrato ieri i medici delle guardie mediche e stiamo cercando di affrontare le emergenze. Ho avviato ed è quasi finito il monitoraggio di tutte le guardie mediche delle nove Asp siciliane. Dobbiamo comprendere come garantire la migliore vigilanza, ma non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine. Ecco perché stiamo parlando anche con i prefetti delle province. La Sanità che vorrei lasciare a questa regione è una Sanità in cui non si deve chiamare un amico per avere una prestazione di qualità in un pronto soccorso”.
L’assessore ha anche annunciato l’avvio di un ingente piano di finanziamenti per il settore: “Abbiamo destinato circa 47 milioni di euro per il ripiano di un fondo destinato ai pronto soccorso. E altri 200 milioni di euro saranno stanziati per adeguamenti strutturali delle strutture”.
LA VIDEO-INTERVISTA
LA DIRETTA
Livesicilia inaugura una serie di incontri con i neo assessori della giunta Musumeci. Il primo ospite è l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza che risponde in diretta video ai quesiti inviati nei giorni scorsi dai nostri lettori.
12.24 – “Dobbiamo rimotivare i lavoratori della Sanità. Mi occupo di questo settore da 15 giorni, chiedo a chi lavora nella Sanità sia pubblica sia privata, di darmi un po’ di tempo. Sfrutteremo le mie competenze, che ovviamente non sono di medico, per cercare di trovare le soluzioni migliori per riorganizzare il settore”.
12.18 – “Stiamo facendo approfondimenti sulla questione dei laboratori di analisi. Ci sono moltissimi aspetti da considerare, al di là della questione tariffari; c’è per esempio la questione convenzioni, per cui spendiamo davvero tanto”.
12.15 – “Abbiamo delle scadenze urgenti entro la fine del 2017. Nel 2018 procederemo alla programmazione”.
12.09 – Come saranno scelti i manager della Sanità? “Il criterio che ci ispira è l’assoluta aderenza alle competenze. Non sarà tenuta in considerazione l’appartenenza politica, o la segnalazione da parte della politica, sceglieremo manager capaci, personalità competenti. Ne abbiamo moltissime sia in Sicilia sia fuori dalla Sicilia. Ci sono, per esempio, manager siciliani che sono stati chiamati da aziende del Nord e stanno lavorando lì. Ecco, noi vorremmo farli tornare”.
12.06 – L’assessore ha annunciato che sta lavorando alla realizzazione del SovraCup, il sistema di prenotazione unico regionale, per snellire le liste d’attesa per le visite specialistiche.
12.01 – Come ridurre l’afflusso di codici bianchi nei pronto soccorso? “Migliorando il rapporto dei pazienti col proprio medico di famiglia e prendendo in considerazione la paura dei medici per le responsabilità penali di cui poi potrebbero essere chiamati a rispondere. È un fenomeno dilagante. E poco importa che la maggior parte dei processi poi si risolva con l’assoluzione dei medici imputati, ognuno giustamente si preoccupa”.
11.59 – L’annuncio dell’assessore: “Abbiamo destinato circa 47 milioni di euro per il ripiano di un fondo destinato ai pronto soccorso. E altri 200 milioni di euro per adeguamenti strutturali arriveranno presto e sono l’attesa conclusione di una lunga procedura di assegnazione di fondi che daranno un’iniezione di liquidità alle aziende”.
11.53 – “Tema per me centrale – ha detto Razza rispondendo ad alcune domande dei lettori di LiveSicilia – è quello della sicurezza nei pronto soccorso e nelle guardie mediche. È stato il primo tema di cui mi sono occupato. Ho incontrato ieri i medici delle guardie mediche e stiamo cercando di affrontare le emergenze. Ho avviato ed è quasi finito il monitoraggio di tutte le guardie mediche delle nove Asp siciliane. Dobbiamo comprendere come garantire la migliore vigilanza, ma non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine. Ecco perché stiamo parlando anche con i prefetti delle province. Nei pronto soccorso, invece, il livello di tensione è determinato anche dai rapporti che si creano tra gli addetti ai lavori e l’utenza, che in certi casi ha un’affluenza altissima. La Sanità che vorrei lasciare a questa regione è una Sanità in cui non si deve chiamare un amico per avere una prestazione di qualità in un pronto soccorso”.
11.47 – Scottante tema delle assunzioni nella Sanità: “Sul piano delle assunzioni e del fabbisogno c’è un forte bisogno di stabilizzazioni e si avverte chiaramente. Peraltro, chi lavora nel settore della salute pubblica ha bisogno di sentirsi solido nella propria funzione. Stiamo lavorando intanto a due livelli di accesso: chi ha già vinto un concorso pubblico può essere chiamato direttamente dalle aziende sanitarie; chi invece non ha vinto un concorso, e sono la maggioranza, ha diritto a che l’assessorato organizzi al più presto i concorsi dedicati. In ogni caso, il monitoraggio è iniziato e l’interlocuzione con i commissari e i dirigenti pure, quello che ho chiesto è che si trovino delle procedure certe che valgano per tutte le aziende”.
11.43 – Tre i cardini su cui si impianterà la riforma della Sanità che Razza ha in mente: “Potenziamento della sanità dei territori, implementazione delle funzioni dei medici di base e riorganizzazione dei servizi specialistici in base ai flussi dei pazienti, perché non sempre la gente cerca il posto più vicino per le visite specialistiche”.
11.32 – L’assessore comincia parlando della ridefinizione della rete ospedaliera: “È stata la prima criticità che mi sono trovato ad affrontare perché Crocetta e Ardizzone hanno agito in chiusura di legislatura e sulle modifiche effettuate dalla scorsa giunta, la commissione dell’Ars non è riuscita a esprimere il parere, che, seppure non vincolante, è obbligatorio. Adesso la scadenza del 31 dicembre è dietro l’angolo e stiamo lavorando al massimo. Ho preso immediatamente contatti con il Ministero della Salute e venerdì la giunta adotterà un atto di indirizzo per la rimodulazione del piano della rete ospedaliera”.

