PALERMO – L’interrogativo aleggia nei corridoi di Palazzo dei Normanni e suscita dubbi e curiosità tra alcuni parlamentari dell’Ars: è possibile che in due mesi di lockdown per il Covid-19 ci siano società partecipate dalla Regione siciliana che abbiano perso così ingenti ricavi? Quali sarebbero queste società alle quali la Regione destina ben 46 milioni di euro? Chi tra i deputati ha cercato risposte nella relazione di accompagnamento alla norma non le ha trovate, mentre c’è chi solleva perplessità persino di natura tecnico-giuridica: è possibile finanziare con fondi pubblici la ricapitalizzazione sociale di partecipate a fronte di perdite di esercizio dovute a minori ricavi? La “norma del mistero” è contenuta nel comma 1 dell’articolo 10 della legge di stabilità regionale che approderà domani a sala d’Ercole per l’esame: 26 articoli in tutto. Ecco cosa recita il comma: “L’assessorato regionale all’Economia-dipartimento regionale del bilancio – è autorizzato alla ricapitalizzazione delle società partecipate della Regione per dare copertura alle perdite d’esercizio 2020 causate dai minori ricavi per effetto della crisi economica dovuta alle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19 per un importo complessivo non superiore a 46.000 migliaia di euro”.
I dubbi di molti deputati a Palazzo dei Normanni
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