Per oltre 5 anni ha dichiarato di non poter lavorare per gravi problemi fisici. Ha anche fornito dei certificati medici falsi, questo pur di continuare a restare ininterrottamente a casa senza lavorare, incassando, però, ogni mese lo stipendio. Un metodo che è andato avanti senza falle per cinque anni.
I finanzieri, però, dopo una segnalazione da parte dell’Inps hanno fatto scattare l’indagine e hanno arrestato un bidello di 46 anni, che lavorava presso un istituto comprensivo di Lodi. Per lui, che adesso si trova ai domiciliari, l’accusa è di aver intascato dal Ministero dell’istruzione oltre 108mila euro di stipendi non dovuti, dal 2018 al 2023, dopo aver fornito false attestazioni e certificazioni che giustificano l’assenza dal servizio e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.
A carico del collaboratore scolastico, residente a Lodi e originario del Sud Italia, erano già state svolte delle indagini per l’indebita percezione di assegni di invalidità civile, che avevano portato, nel 2022, a un sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria di circa 8mila euro.

