PALERMO – Il più vicino a quel traguardo al momento è stato il grillino Domenico Surdi. Ma nemmeno lui, pur distanziando di molto i suoi avversari nella corsa verso la poltrona di sindaco di Alcamo (l’avversario più quotato è Sebastiano Dara, di una lista civica), è riuscito a staccare al primo turno il biglietto per la vittoria. Ma il Movimento cinque stelle ad Alcamo fa il pieno di voti, come accade anche altrove.
I grillini infatti sono vicinissimi alla vittoria a Grammichele, Comune dell’ex governatore Raffaele Lombardo: lì il candidato Pippo Purpora, a poco più di metà dello spoglio, ha ampiamente staccato gli avversari. Nell’Agrigentino, poi, per la precisione a Favara, Anna Alba (quando lo scrutinio è fermo a poco meno di un terzo delle sezioni) è avanti a Gabriella Bruccoleri, candidata al fianco della quale è sceso il Pd insieme a “pezzi” del Nuovo centrodestra. Un partito, quest’ultimo, che si è frammentato proprio nella provincia del leader Angelino Alfano, tra i sostenitori del parlamentare nazionale Bosco (che appoggiano appunto la Bruccoleri) e quelli del deputato regionale Fontana (al fianco di un altro candidato che al momento sembra tagliato fuori dai ballottaggi). A pochi chilometri, cioè a Porto Empedocle, altro exploit grillino: Ida Carmina (a un quarto dello scrutinio) è di gran lunga avanti a Orazio Guarraci (sostenuto da Pd e Sicilia Futura).
Nessuno, insomma, eviterà quasi certamente il ballottaggio che si terrà tra due settimane. A Vittoria, il centro più grande nel quale si è andato al voto in questa tornata di amministrative, lo scrutinio, già piuttosto avanzato, vede l’ex sindaco di Lombardo Francesco Aiello, sostenuto in particolare da Sicilia Futura di Totò Cardinale, in ritardo (26,32 per cento) rispetto a Giovanni Moscato (34,89 per cento), sostenuto da liste civiche.
Si prospetta un testa a testa anche nel Comune di Caltagirone, l’unico nel quale abbia resistito il simbolo di Forza Italia. I berlusconiani, insieme ad altre forze politiche (compresa Sicilia Futura) sostengono il deputato regionale della Lista Musumeci, Gino Ioppolo. Contro di lui il Pd ha schierato Francesco Pignataro: la notte di scrutinio ha prodotto finora poco: due sezioni su 41. Sempre nel Catanese, a Giarre, ballottaggio tra Angelo D’Anna (liste civiche) e Tania Spitaleri, sostenuta, oltre che da liste civiche, anche dal Megafono e da Sicilia Futura.
A Noto, nel Siracusano, quando sono state scrutinate metà delle sezioni, Corrado Bonfante (del Pd) è fermo poco oltre il 39 per cento, seguito da Corrado Figura, sostenuto da liste civiche. Sempre nel siracusano, a Lentini, testa a testa tra due candidati sostenuti da liste civiche: Stefano Battiato e Saverio Bosco.
Dove non è previsto il ballottaggio, invece, qualche candidato può già stappare la bottiglia di spumante. È il caso della deputata dell’Udc all’Ars Margherita La Rocca Ruvolo, nuovo sindaco di Montevago, nell’Agrigentino. Elezione anche per l’ex parlamentare regionale di Forza Italia Pippo Limoli. Ieri era stato il turno di Nino Baglio, a Galati nel Messinese. Ma in quel caso, il candidato correva da solo contro il quorum.

