Ma nella povera Sicilia | ognuno fa per sé

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Commenti

    L’articolo è ben scritto, come sempre, ma la risposta è una sola: è tutto inutile! Ci sono ceti privilegiati che vivono alla geande, come in nessuna altra parte d’Italia, il resto langue. Un mio amico, media borghesia palermitana, era felice ieri perché il figlio ben laureato è stato assunto presso una grande azienda del nord solo avendo inviato curriculum e sostenuto positivamente un colloquio. Immaginiamo in Sicilia. Dov’è l’azienda? E per il colloquio ci vuole la mano di Dio ! Mi dispiace dirlo ma non c’è nulla da fare: i siciliani stanno bene col reddito di cittadinanza; come lsu Pip, formatori, sportellisti, forestali, accattoni e quanto altro. Godiamoci questa condizione di ” paria ” e non rompiamo le scatole a chi tiene in piedi questo paese!

    Mah, sicuramente questa autonomia gestita da feudatari del voto non aiuta. Adesso che i siciliani non sono più pagati dai governi nazionali e benedetti dall vaticano dovranno darsi da fare, ma una intera generazione di politici deve andar via.

    La gente si adegua..

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Certa politica protegge le mafie, le mafie non prosperano senza il consenso della politica. Per cambiare bisogna eliminare vertici sbagliati. Fare scelte oneste, sensate rispettose. Fin ora non è cambiato niente. Scegliete meglio. Scegliete gli onesti.

Credo che a seguito di queste dichiarazioni tutti i rappresentanti di partito debbano manifestare apertamente, senza invidia, senza paura della competizione, a prescindere dagli ideali (qualora incarnati nel senso del dovere), solidarietà palese al dr. Ferrandelli. Ci vuole una "rivoluzione" del pensiero e dell'azione inequivocabile. I rappresentati di quartiere organizzino manifestazioni contro il pensiero mafioso, contro l'atteggiamento mafioso. Questa Deve essere"L'ESTATE CALDA DELL'ANTIMAFIA" che apra un modello di intervento capillare di ripristino della legalità e di incremento degli interventi psico-sociali. Il Monito doloroso di Monsignor Lorefice è chiaro e incisivamente profondo. E' un segno del Non ritorno. È ora di agire con coscienza, con responsabilità senza ma e senza se. ADESSO PALERMO RISORGA!

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