Mafia, condanna per "U Canaru" |Il "grossista" di cocaina dei Nizza

Mafia, condanna per “U Canaru” |Il “grossista” di cocaina dei Nizza

Giuseppe Floridia avrebbe messo a disposizione dei trafficanti dei Nizza i suoi contatti con i fornitori di droga in Calabria. Ecco il profilo che è emerso nel corso del dibattimento appena conclusosi.

 

Il Processo Stella Polare/Ordinario
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CATANIA – Giuseppe Salvatore Floridia torna in cella. La condanna a undici anni inflitta al termine del processo Stella Polare (troncone ordinario) ha fatto scattare la richiesta accolta dai Giudici di applicare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per la Procura non era sufficiente la sorveglianza speciale a cui era sottoposto “U Canaru”. A fine gennaio è arrivato la sentenza del Tribunale di Catania: la pena nei confronti del Floridia è stata più duro della richiesta di pena dei pm Rocco Liguori e Jole Boscarino. I due magistrati si erano fermati a 10 anni e sei mesi per colui che è stato indicato come “il fornitore” di cocaina per i Nizza. Ricordiamo che il processo (nel troncone abbreviato è già arrivato al secondo grado di giudizio) è scaturito dalla maxi indagine dei carabinieri che decapitarono il traffico di droga messo in piedi dal gruppo di Fabrizio Nizza (oggi collaboratore di giustizia e anche lui condannato in questo processo), il fratello Daniele (in carcere) e Rosario U Russu Lombardo (ai domiciliari).

Il profilo di Floridia era emerso nel corso della requisitoria del pm. Il collegamento tra i Nizza e U Canaru è proprio “il Rosso”. Giuseppe Floridia non sarebbe stato direttamente un affiliato della cosca Santapaola – Ercolano, ma avrebbe messo a disposizione i suoi contatti con i clan calabresi di San Luca per il rifornimento di cocaina. Per ben due volte Floridia viene beccato con Rosario Lombardo dalle forze dell’ordine mentre stava andando in Calabria. E ci sono anche le intercettazioni che “inchiodano” l’imputato (oggi in carcere) che parla “chiaramente” di cocaina e di “taglio della droga”.

Inoltre il suo nome è scritto nel libro mastro dei Nizza trovato all’interno dell’auto di Fabrizio nel 2012. In quel fogliettino erano inseriti nomi e cifre. “E in questa lista di nomi – diceva il pm ai giudici – compare Bla bla, che sono i Tudisco, arrestato nell’ambito di un’operazione antidroga, il “ricciolino” altro componente della famiglia Nizza, e poi anche “U Cavaru”, il nome con cui è identificato Floridia”.

Di Giuseppe Floridia inoltre ne parlano diversi collaboratori di giustizia. Il primo è Gaetano Musumeci, ex affiliato dei Cappello Carateddi, che ha raccontato di conoscere “U Canaru” e sapeva che si occupava di droga in quanto comprava grossi carici che poi rivendeva ai clan. Ne parla anche Carmelo Di Stefano, ex uomo dei Santapaola. E rivelano particolari sul suo ruolo anche Fabrizio Nizza, condannato a 19 anni in questo procedimento. Sarà importante leggere le motivazioni della sentenza per capire la determinazione della pena inflitta al collaboratore di giustizia. La richiesta di pena dei pm era di 4 anni e sei mesi. Torniamo alla figura del “Canaru”. L’ex uomo d’onore dei Santapaola lo ha definito “lo spacciatore all’ingrosso”. Vicino a Rosario Lombardo, ma sarebbe stato legato anche a Lorenzo Saitta detto “Scheletro”. Davide Seminara, invece, racconta che Giuseppe Floridia appena è stato scarcerato perchè erano decaduti i termini di custodia cautelare sarebbe andato dal giovane boss a mettersi a disposizione. “Questo fa ben comprendere – affermava Liguori al Tribunale – la pericolosità sociale dell’imputato”. Pericolosità di cui è convinto anche il Tribunale che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri sabato sera.


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