Mafia nell'Agrigentino, processo "Xydi": le pene diventano definitive

Mafia nell’Agrigentino, al processo “Xydi” le pene diventano definitive

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La Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi tranne quello del boss di Ravanusa Luigi Boncori
LA DECISIONE
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AGRIGENTO – Le condanne di Angela Porcello, Giancarlo Buggea e degli altri imputati dello stralcio abbreviato del processo “Xydi” diventano definitive. La Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi tranne quello di Luigi Boncori, capomafia di Ravanusa (Agrigento), condannato in appello a 20 anni. I giudici dovranno rivalutare la sua posizione e ricalcolare la pena in merito alla continuazione tra i fatti contestati.

Per l’ex avvocato Porcello, ai domiciliari da un anno e mezzo, diventa definitiva la pena di 9 anni, un mese e 23 giorni e nelle prossime ore si apriranno le porte del carcere per espiare il resto della pena. Confermati anche i 20 anni inflitti all’ex compagno Giancarlo Buggea.

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La Cassazione ha invece rigettato il ricorso di Giuseppe Sicilia, condannato a 18 anni e 8 mesi: prima della decisione, il pg aveva chiesto l’annullamento con rinvio anche per lui.

Diventano definitive inoltre le condanne di Gregorio Lombardo a 17 anni e 4 mesi, Diego Emanuele Cigna a 8 anni e 5 mesi, Calogero Paceco a 8 anni e Giuseppe D’Andrea a 3 anni e 4 mesi. Il verdetto della Cassazione riguarda la sentenza d’appello dello stralcio abbreviato⁠.


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