PALERMO – “Erano soldi per alcuni lavori edili”, si è difeso l’indagato. Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare e ha scarcerato Antonio Giuseppe Bommarito, coinvolto assieme al padre Giuseppe nel blitz che lo scorso ottobre ha colpito il mandamento di San Giuseppe Jato.
Non si conoscono ancora le motivazioni con cui il Riesame ha accolto il ricorso degli avvocati Emilio Chiarenza e Bartolomeo Parrino. Potrebbe avere pesato la testimonianza di una presunta vittima di estorsione. Nella sua agenzia di scommesse sono state filmate tre persone che ritiravano dei soldi.
Nel caso di Bommarito la presunta vittima ha spiegato che si trattava del pagamento dei lavori edili eseguiti in un campo sportivo.
Il nome di Bommarito è venuto fuori anche nella vicenda che vede coinvolto Giuseppe Orobello, ex comandante della polizia Municipale di San Giuseppe Jato in pensione cge avrebbe aiutato Giuseppe Bommarito, già condannato per mafia, e i figli, titolari di alcune imprese edili, ad evitare una multa.

