Mafia, scatta il sequestro

Mafia, scatta il sequestro

La polizia ha eseguito a Messina il sequestro preventivo della società Pianeta Mare di Carmelo Bonaffini, disposto dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale, su richiesta della Dda.

MESSINA– La polizia ha eseguito a Messina il sequestro preventivo della società Pianeta Mare di Carmelo Bonaffini, disposto dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale, su richiesta della Dda. Alla famiglia Bonaffini in precedenza erano stati confiscati beni per centinaia di migliaia di euro. La ‘Pianeta Mare’ era nata per soppiantare la Pescazzurra srl nel commercio di pesce fresco e congelato, un settore in cui i Bonaffini hanno iniziato a muoversi sin dagli anni Settanta, spostandosi successivamente nel settore dell’edilizia, dell’industria alberghiera e della ristorazione. Sarino Bonaffini è considerato vicino al clan mafioso Mangialupi. La nuova ditta, nel marzo 2013, era solo una bottega: due luci e un deposito sul retro nel quartiere Contesse. Dopo qualche mese le indagini della Mobile permettevano di registrare l’acquisto di quattro furgoni per un valore di quasi 80 mila euro. Nel giugno 2013 la Pianeta Mare prendeva in locazione i locali di contrada Roccamotore, 472 mq, 2.500 euro di canone mensile. L’attività nel corso del 2014 ampliava e proseguiva il commercio all’ingrosso di prodotti ittici e frutti di mare con nuovi punti vendita, l’acquisto di ulteriori mezzi e macchinari e l’apertura di uno stabilimento per la preparazione e vendita di prodotti ittici e a base di pesce. Gli accertamenti, fanno luce su nuovi scenari riconducibili ad attività illecite a cui la società sequestrata serviva da finanziatore o canale di trasformazione e riciclaggio dei capitali accumulati illegalmente. (ANSA)

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