La conta dei danni

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14 Gennaio 2009, 16:55

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Si allenta la morsa del maltempo sulla Sicilia e si comincia a fare le conta dei danni. La protezione civile fa sapere che, comunque, resta il “preallarme” su tutta l’Isola, escluse le province di Palermo e Trapani solo in “stato di attenzione”.

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Il crollo di un muro di contenimento sulla linea ferroviaria Messina-Catania, dovuto alle maree, ha interrotto la circolazione fra le due città. Terreni allagati praticamente ovunque con rischio di frane e smottamenti, senza parlare dei danni alle vie rurali. Ancora attivi alcuni Coc (Centri operativi comunali) della protezione civile che stanno facendo il censimento dei danni e il monitoraggio del territorio. A Pachino, Augusta, Lentini, nel Siracusano; a Valdina, Mazzarà Sant’Andrea, Venetico, Castroreale, Novara di Sicilia e Antillo in provincia di Messina. A Sant’Alfio, nella provincia etnea, e ad Agira, nell’Ennese. In quest’ultima provincia il presidente, Giuseppe Monaco, ha valutato oltre 3 milioni l’ammontare dei danni, per questo ha inviato al governo la richiesta di stato di calamità. Scuole chiuse nel capoluogo e interventi sulle dighe Dittaino, Nicoletti e Morello, dove l’acqua è stata fatta defluire dagli invasi.

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14 Gennaio 2009, 16:55

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