PALERMO – Approvata dalla giunta Schifani la manovrina estiva, che ora sarà trasmessa all’Ars per essere calendarizzata alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Una accelerazione improvvisa quella del governo, che ha voluto mettere subito nero su bianco il testo base di una manovrina che sarà ‘completata’ poi in Aula con gli emendamenti dei partiti. Il governo ha ribattezzato il ddl “Coesione e crescita”.
Manovrina, strategia in due tempi
Le misure approvate in Giunta valgono 221 milioni di euro, ma altrettanti saranno a disposizione di Sala d’Ercole per le proposte provenienti dai gruppi parlamentari. Da Palazzo d’Orleans, però, l’indicazione è chiara: dovranno essere suggerimenti “di ampio respiro”. Il testo venuto fuori dalla Giunta è stato concordato anche con i partiti, così come la strategia in due tempi che consentirà all’Esecutivo di mettere in cassaforte le norme più importanti per poi lasciare spazio anche al Parlamento, opposizioni comprese. In serata, però, spunta la grana Dc: “Impegni disattesi”, dicono il capogruppo all’Ars Carmelo Pace e il collega Ignazio Abbate che aprono un nuovo scontro con il Mpa sulla nomina di Sabrina Cillia al Cefpas.
Le misure contenute nella manovrina
All’interno del testo misure in favore dei giovani, delle famiglie, delle imprese e investimenti nella sanità per ridurre le liste d’attesa, aumentare le prestazioni e costruire ospedali nuovi ed efficienti. Ma anche fondi per pulire i bordi delle autostrade e prevenire gli incendi e per garantire la manutenzione di dighe e fiumi.
Schifani: “Il modello Sicilia funziona”
“La stabilità finanziaria, raggiunta in questi anni con un lavoro costante e condiviso – dice Schifani – consente di poter disporre di risorse fondamentali per sostenere le famiglie, le imprese e, in generale, consolidare sempre di più lo sviluppo della Sicilia. Abbiamo deciso di continuare a sostenere le aziende del territorio con finanziamenti agevolati nel settore del commercio, alleviando la pressione dei mutui e supportando le vittime del racket che denunciano”.
Schifani poi aggiunge: “Abbiamo incrementato tutte le misure già avviate in precedenza con Irfis per sostenere i consumi delle famiglie e ridurre l’aumento dei tassi di interesse sui mutui e che hanno riscosso molto successo, con un occhio rivolto ai giovani che decidono di acquistare casa e vivere nell’Isola. Con questa manovra dimostriamo che il modello Sicilia, fondato sul risanamento dei conti e su una visione strategica di lungo periodo, continua a produrre risultati concreti e positivi nella vita dei cittadini”.

Rifinanziate una serie di misure su mutui e imprese
A fronte dell’innalzamento dei tassi, il governo mette in campo nove milioni di euro per introdurre una nuova edizione del bando per contributi destinati ad abbattere gli interessi per gli anni 2024 e 2025 sui mutui per la prima casa. Altri nove milioni vanno a incrementare il plafond per il credito al consumo, rimborsando gli interessi sugli acquisti di beni durevoli non di lusso.
Stanziati poi dieci milioni per scorrere la graduatoria del bando Irfis contro il caro-mutui sopportato dalle imprese. In questo modo si aumenta la platea di chi ha diritto di godere di questo intervento e non ne ha ancora beneficiato. Altri quattro milioni permetteranno di aumentare il plafond per i finanziamenti agevolati per gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese del commercio.
Mutui agevolati per i giovani under 35
Una nuova misura riguarda poi l’erogazione di mutui agevolati ai giovani con meno di 35 anni e un Isee inferiore a 35mila euro. Per l’attuazione di questo provvedimento è stata prevista la creazione di un fondo ad hoc di nove milioni di euro.
Sanità, fondi per prestazioni e contro liste d’attesa
Corposo anche il capitolo della sanità. Il governo interviene con 15 milioni di euro per gli incrementi tariffari delle prestazioni sanitarie della specialistica, convenzionata e non. Per il contrasto alle liste d’attesa nel sistema sanitario vengono stanziati tre milioni che permetteranno di finanziare prestazioni aggiuntive realizzate dai privati.

Via libera al nuovo ospedale di Gela
Quasi 27 milioni sono destinati all’edilizia sanitaria: 16 milioni per la progettazione del nuovo ospedale di Gela. Altri 10,8 milioni tra il 2026 e il 2027 per il cofinanziamento di interventi di edilizia, tra cui il nuovo Policlinico di Palermo e il nuovo ospedale di Siracusa. “Come avevamo assicurato – afferma Schifani – il mio governo non ha mai fatto venir meno il proprio impegno sull’ospedale di Gela e ne sta garantendo integralmente la copertura finanziaria. Manteniamo gli impegni assunti con i cittadini e con il territorio, perché crediamo in una sanità più moderna, efficiente e vicina ai bisogni delle comunità. Non realizzeremo un semplice presidio medico, ma un hub multispecialistico integrato, capace di rafforzare l’offerta sanitaria e di rappresentare un punto di riferimento per un’area strategica della Sicilia”.
Sostegno alle imprese colpite dal racket
All’interno del ddl varato dalla Giunta anche una risposta alla ripresa del preoccupante fenomeno del racket. L’Esecutivo ha voluto dare un segnale alle imprese danneggiate dal pizzo, stanziando due milioni di euro. Un milione sarà destinato al ristoro dei danni subiti e un altro milione per agire in maniera preventiva e installare sistemi di videosorveglianza.
Fondi per le famiglie contro il caro-affitti
Otto milioni sono stati messi sul piatto per combattere il caro-affitti e sostenere le famiglie siciliane in disagio economico, con un Isee fino a 13.659,88 euro. Confermati per il 2026 i contributi contro il caro-voli, con uno stanziamento di 6,5 milioni. Altri quattro milioni garantiranno la manutenzione e il consequenziale funzionamento della flotta di 52 treni della Regione. Altri cinque milioni serviranno per interventi di pulizia e la manutenzione delle zone limitrofe alle autostrade, nelle quali spesso si innescano degli incendi. E sempre sul fronte della prevenzione dagli incendi, il governo ha stanziato due milioni destinati ai parchi archeologici regionali.
Pulizia dei fiumi e manutenzione dighe
C’è poi il capitolo della cura del territorio e della prevenzione. Tre milioni vanno per le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei fiumi e degli argini, sei per gli interventi di prima assistenza in caso di calamità e 3,7 per i danni causati dai roghi nel 2023 agli immobili di privati e imprese della provincia di Siracusa. Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe sono stati previsti cinque milioni.

Due milioni per le bollette dell’acqua non pagate ad Agrigento
Il pacchetto degli impianti idrici comprende, inoltre, lo stanziamento di due milioni per avviare nell’Ambito territoriale ottimale di Agrigento interventi di “risoluzione strutturale del problema del mancato pagamento dell’acqua da parte di alcuni cittadini attraverso il finanziamento per la fornitura dei contatori”.
Rifiuti, 18 milioni per i progetti degli impianti
Finanziata con 18 milioni anche la redazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica, l’esecuzione delle indagini e degli studi specialistici e altre attività tecniche legate alla realizzazione della rete impiantistica prevista dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Regionali, 10 milioni per il salario accessorio
“Facendo fronte a un impegno assunto con i sindacati dei lavoratori”, come precisano da palazzo d’Orleans, viene poi incrementato il fondo per il salario accessorio dei dipendenti regionali del comparto di 10 milioni all’anno. Una mossa per colmare le differenze stipendiali con le altre amministrazioni pubbliche. Plauso dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Sadirs, Ugl e Uil Fpl: “L’inserimento di questa misura nella manovra rappresenta un segnale di serietà istituzionale e di attenzione nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione”, dice una nota dei sindacati che esprimono “apprezzamento” nei confronti di Schifani “per avere mantenuto gli impegni assunti”.
Venti milioni in più ai Comuni
Un altro intervento riguarda, per quest’anno, l’aumento di 20 milioni degli stanziamenti a favore di Comuni sul fondo dei trasferimenti ordinari. Una misura accolta con favore dall’Anci, che con il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano parla di “primo e significativo passo nel percorso di progressivo rafforzamento della finanza locale”.
Cinque milioni per i parchi e gli orti urbani
Sul fronte ambientale, cinque milioni andranno a finanziare la realizzazione di parchi e orti urbani, iniziativa che era stata avviata già nel 2025. Ulteriori 1,5 milioni, invece, sono stati stanziati per l’acquisto di opere d’arte da destinare ai musei siciliani.
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Scuola, 5 milioni per nuove mense
Dieci milioni di euro, inoltre, per il settore istruzione. Cinque milioni finanzieranno la realizzazione di mense scolastiche, altri cinque saranno utilizzati per le manutenzioni straordinarie dell’edilizia scolastica. Garantiti, infine, i dieci milioni per il fondo disabilità.
Il Pd avverte: “La manovra deve contenere provvedimenti utili”
La prima reazione al varo della manovra è quella del Partito democratico, con il capogruppo all’Ars Michele Catanzaro. “Schifani ci ha abituati da tempo ad una politica basata su spot e annunci, ai quali spesso non segue alcuna misura utile e concreta”, dice. “La ‘manovrina’ approvata in Giunta arriverà all’Ars alla ripresa dei lavori parlamentari, il gruppo Pd, insieme con le altre forze di opposizione, valuterà punto per punto i contenuti del ddl che dovrà contenere provvedimenti che davvero servono alla Sicilia – prosegue -. Se qualcuno nel centrodestra pensa di utilizzare la manovra per preparare la sua campagna elettorale con le risorse destinate ai siciliani ci troverà pronti a dare battaglia nelle commissioni e in aula”.




