MARSALA (TRAPANI) – La condanna di due commercialisti marsalesi accusati di bancarotta fraudolenta in concorso con due imprenditori loro clienti è stata invocata dal pm Sara Varazi nel processo abbreviato davanti al gup del Tribunale di Marsala Matteo Giacalone.
Il pm ha invocato quattro anni e quattro mesi di carcere per Giulio Bellan e tre anni e otto mesi per Pietro Buffa. Hanno chiesto, invece, di patteggiare la pena gli imprenditori Luigi e Giovanna Vinci, padre e figlia, operanti nel settore della produzione gelati, soci e contitolari delle stesse aziende (“Vinci srl” e “Vinci sicilian food”).
Per Luigi Vinci la pena concordata è di tre anni, mentre per la figlia di due anni. Il prossimo 17 novembre, il giudice Giacalone dovrebbe decidere sia sugli abbreviati, che sui patteggiamenti.
Luigi Vinci è un imprenditore abbastanza conosciuto in città anche per essere stato, alcuni anni fa, presidente del Marsala Calcio (si è dimesso a fine novembre 2018). Le sue società finite nell’indagine sono state dichiarate fallite dal Tribunale di Marsala alcuni anni fa. Le indagini sono state condotte dai militari della guardia di finanza di Marsala, all’epoca comandata dal capitano Luigi Palma, e coordinate dal sostituto procuratore Antonella Trainito (attualmente pm alla Procura di Trapani).
I reati individuati sono stati bancarotta fraudolenta patrimoniale per circa quattro milioni di euro, bancarotta fraudolenta documentale, bancarotta impropria e falso in bilancio. L’inchiesta è stata avviata nel 2019.

