MASCALUCIA (CATANIA) – Protesta degli studenti del liceo Concetto Marchesi di Mascalucia. Striscioni, megafoni e un’ampia mobilitazione per chiedere l’immediata consegna della palestra. Solidale con gli studenti la sezione etnea dei Giovani Democratici, la formazione giovanile del Pd, scesa in piazza oggi, 15 ottobre, per sostenere la richiesta di spazi adeguati allo svolgimento delle attività motorie.
La protesta per la consegna della palestra
“È ingiustificabile la mancanza di spazi idonei allo svolgimento dell’attività fisica ad anno scolastico già avviato. Il problema è noto da anni, adesso basta temporeggiare”, dichiara Andrea Raffa, segretario dei Giovani Democratici dei Paesi Etnei, che richiama la necessità di un lavoro congiunto tra amministratori locali e Città Metropolitana.
L’interrogazione parlamentare sui ritardi
La mobilitazione coinvolge anche la federazione provinciale dei Giovani Democratici di Catania. La responsabile scuola della segreteria provinciale, Michelle Marasco, annuncia un impegno su più livelli istituzionali, con il supporto dell’onorevole Anthony Barbagallo, che sta depositando un’interrogazione parlamentare al ministro competente per chiarire le ragioni dei ritardi e ottenere tempi certi per la consegna della palestra.
“Leso il diritto allo studio”
La mancata disponibilità della struttura, sottolineano i Giovani Democratici, penalizza non soltanto gli studenti, ma anche i docenti di scienze motorie, limitati nello svolgimento della propria attività professionale. Da qui la richiesta di interventi concreti e risposte tempestive, affinché siano garantiti spazi idonei e il pieno svolgimento delle lezioni.
La nota: “La protesta non si strumentalizza”
Riceviamo e pubblichiamo. In merito al comunicato stampa diffuso dai Giovani Democratici dal titolo “Giovani Democratici a fianco degli studenti del Concetto Marchesi”, i rappresentanti degli studenti intendono esprimere totale indignazione e sdegno, denunciando pubblicamente una vergognosa operazione di sciacallaggio politico e di basso opportunismo ai danni della comunità studentesca.
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Lo sciopero e la manifestazione sono stati ideati, sudati e organizzati esclusivamente dagli studenti dell’istituto insieme ai propri rappresentanti regolarmente eletti. Il patto alla base della mobilitazione era chiarissimo e inderogabile: nessuna bandiera di partito, nessuna interferenza esterna, nessuna strumentalizzazione. Un patto che i Giovani Democratici hanno deliberatamente calpestato, correndo a inviare veline ai giornali alle spalle degli studenti solo per ritagliarsi un quarto d’ora di visibilità mediatica.
La nota è firmata da Marco Gangi (Rappresentante d’Istituto), Riccardo Buonconsiglio (Rappresentante d’Istituto) e Gloria Puglisi (Rappresentante di Consulta Provinciale degli Studenti)



