PALERMO – “Mattarella non fu solo un politico coraggioso, nel segno di quell’Aldo Moro che fu il suo maestro. Fu anche un amministratore moderno, un vero innovatore. Definì il suo progetto di una regione con le carte in regola per testimoniare l’importanza della legalità e della trasparenza nell’azione di governo”. Così il presidente della Camera, Laura Boldrini, ricordando a Palermo Piersanti Mattarella, il presidente della Regione siciliana assassinato dalla mafia 33 anni fa. Boldrini ha citato alcune interviste di Mattarella che ne riassumevano il pensiero e l’azione politico-amministrativa. “Nei ventidue mesi della sua Presidenza fu il protagonista assoluto di una stagione di rinnovamento del tutto inedita per la Sicilia di allora”, ha detto Boldrini.
Al presidente della Camera fa eco il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Come sarebbe la Sicilia, come sarebbe Palermo se quel sei gennaio il piombo politico-mafioso non avesse fermato Piersanti Mattarella? Pensate quanto Palermo e la Sicilia sarebbero migliori se quella esperienza umana e politica non fosse stata fermata da quei pezzi dello Stato e della politica che decisero la morte di Piersanti”.

