Mazzetta per sbloccare i pagamenti, Librizzi resta in carcere

Mazzetta per sbloccare i pagamenti, il funzionario regionale resta in carcere

L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere

PALERMO – Antonio Librizzi resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppina Zampino ha convalidato l’arresto in flagranza del funzionario regionale, bloccato dopo avere intascato una tangente da mille euro in un bar a Piazza Marina.

Librizzi si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Gip.

Gli avvocati Roberto Tricoli e Luigi Miceli annunciano fin d’ora che faranno ricorso al Tribunale del riesame contro l’applicazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La settimana scorsa il funzionario, dipendente della Soprintendenza del mare, ha dato un appuntamento ad un imprenditore vicino all’ufficio dove lavora, in via Lungarini. Non sarebbe stata la prima volta che riceveva somme di denaro per sbloccare pagamenti o continuare a far lavorare alcuni imprenditori che si occupano di eventi.

Librizzi, infatti, oltre a lavorare alla Soprintendenza al mare si occupa come responsabile unico del procedimento di una serie di eventi culturali finanziati dall’assessorato regionale.

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