PALERMO – Un vaccino terapeutico personalizzato basato sulla tecnologia dell’mRna ha dimostrato di ridurre del 42% il rischio di recidiva del melanoma a distanza di due anni, se associato all’immunoterapia. Il trattamento è destinato ai pazienti sottoposti a chirurgia e agisce contro il tumore attraverso una formulazione realizzata su misura per le caratteristiche della malattia di ciascun paziente.
Melanoma, i risultati dello studio di fase 3
I risultati dello studio finale di fase 3 INTerpath-001 sono stati presentati in sessione plenaria al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo). La pubblicazione è prevista a novembre sul New England Journal of Medicine.
Lo studio sulla nuova terapia adiuvante, cioè somministrata dopo l’intervento chirurgico, ha coinvolto 1.137 pazienti con melanoma ad alto rischio in 157 centri nel mondo. L’Italia è risultata al primo posto per numero di pazienti arruolati.
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In Italia 5mila pazienti candidabili ogni anno
In Italia, secondo i dati riportati, i pazienti candidabili al trattamento sarebbero circa 5mila ogni anno, a fronte di 13mila nuovi casi annuali di melanoma.
Il vaccino, identificato con la sigla mRna-4157, viene prodotto su misura per il singolo paziente, sulla base delle mutazioni specifiche del tumore. La terapia punta così a intervenire sulle caratteristiche individuali della malattia.




