MESSINA- Il Gup di Messina Monica Marino ha rinviato a giudizio l’ex consigliere comunale Francesco Curcio, la figlia Roberta, gli imprenditori Aurelio Arcoraci, Giuseppe e Salvatore Bonaccorso, il dipendente comunale Biagio Restuccia e Luca D’Amico, Luigi Ristagno, Enzo Pinnizzoto, Placido Accolla e Antonino Scimone. Secondo quanto emerso dalle indagini, Francesco Curcio, in quanto membro della commissione comunale per la verifica delle valutazioni di incidenza, utilizzava come consulente la figlia. Il consigliere creava “corsie preferenziali” per i progetti nei quali veniva interessata la congiunta in qualità di tecnico. Per portare avanti questi progetti si avvaleva della collaborazione dei tecnici comunali.
(Fonte ANSA)

