AGRIGENTO – Il tribunale di Agrigento ha stabilito che il fermo della barca Trotamar III della ong Compass Collective, deve essere sospeso in quanto illegittimo. Lo rende noto la stessa organizzazione.
L’equipaggio era accusato di non aver informato la guardia costiera libica quando ha salvato 22 persone e, per questo, era stata fermata a Lampedusa.
“Il salvataggio in questione è quello dello scorso 24 agosto – spiega – e riguarda 22 persone, soccorse nella zona al largo delle coste libiche. Dopo aver trasmesso una richiesta di aiuto alle autorità italiane e maltesi, lo skipper Matthias Wiedenlübbert ha deciso di prendere direttamente a bordo i profughi per proteggerli dall’annegamento e dal rischio di un respingimento illegale in Libia”, spiega la ong. La sera precedente, il 23 agosto 2025 “alle 21.15, – aggiunge – la nave è stata costretta a deviare rispetto alla rotta prevista perché una motovedetta della guardia costiera libica si è avvicinata al lato sinistro e ha minacciato di sparare (con armi da fuoco). L’equipaggio stava seguendo un avviso dato da un aereo Frontex”.
“Ancora una volta, i tribunali italiani stanno dimostrando coraggio ribaltando atti amministrativi eccessivi – dice Katja Tempel, portavoce di CompassCollective – naturalmente, continueremo a non coinvolgere la guardia costiera libica nei salvataggi. La nostra umanità ce lo impedisce”.

