PALERMO – Oltre quattrocento delle prime mille partite in Serie A del Palermo portano il marchio di fabbrica Maurizio Zamparini. Il presidente rosanero traccia un bilancio nell’immediata vigilia della sfida contro il Torino: “L’emozione più grande è stata riportare nel massimo campionato il club, con Guidolin. Dopodiché ho avuto squadre molto forti, tipo quella con Pastore, Cavani e Hernandez. Con Guidolin e Sabatini abbiamo costruito le migliori squadre: c’erano giovani interessanti, c’erano Ilicic, Miccoli, Barzagli Zaccardo, Grosso. Profili interessanti, se non di primo livello. Su Cavani mi scontrai con Colantuono, voleva che lo mandassi al West Ham. Gli risposi per le rime, dicendogli di andare lui in Inghilterra”.
Un reparto con poche gioie è stato quello dei portieri, al netto di Sirigu. Zamparini riconosce il limite: “Non ho mai avuto grandi portieri, se dovessi disegnare un undici ideale schiererei Posavec. Il migliore in attacco, invece, è stato Dybala. Se ho dei rimpianti? Beh, due su tutti. Potevo prendere Tevez e Aguero, arrivai a offrire 15 milioni di dollari ma non bastò. Qualcuno pagò cifre diverse e ce li soffiò – spiega il numero uno del club di viale del Fante nel corso di un’intervista a Sky –. Ma adesso bisogna guardare avanti e pensare al presente: spero di riuscire a trovare qualcuno in grado di rilanciare Palermo e quindi la Sicilia, terra meravigliosa”.
Quel qualcuno potrebbe arrivare dalla Cina: “La trattativa è avviata da tre o quattro mesi, nel frattempo non chiudo la porta a nessuno. Sino a quando non c’è nulla di definito, tutto può succedere. A fine mese mi vedrò con i cinesi, necessitano di tempo per decidere ma se prendono un impegno poi lo portano a termine. Hanno disponibilità interessanti e tanta voglia di investire nel calcio. Secondo me c’è un buon 80-90% di possibilità che la trattativa si concluda con il fine. Il mio interesse – conclude Zamparini – è che investano in un certo modo sul Palermo, che realizzino stadio e centro sportivo e che riportino il club a un livello medio-alto, simile a quello di qualche anno fa”.

