Morta prima di un'operazione | L'addio a Simona di amici e parenti

Morta prima di un’operazione | L’addio a Simona di amici e parenti

Il funerale di Simona Lorico alla chiesa evangelica dell'Uditore a Palermo

Folla e commozione al funerale di Simona Lorico alla chiesa evangelica dell'Uditore a Palermo.

PALERMO – Un addio commosso in una chiesa affollata per Simona Lorico, la 37enne morta poco prima di essere operata in ospedale, sei giorni fa. La donna, come i familiari hanno raccontato a LiveSicilia, si era recata tre volte in due diversi pronto soccorso della città prima che venisse diagnosticata una dilatazione dell’aorta che si è rivelata fatale: accusava dei forti dolori al petto.

Il funerale è stato celebrato nella chiesa evangelica Parola della Grazia di via Carlo de Grossis, dove a darle l’ultimo saluto sono stati i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro. “Simona era sempre pronta a perdonare, a strapparti un sorriso – ha detto una cugina con cui la 37enne era molto legata -. Oggi lei ci manca fisicamente, ma dobbiamo pensare che adesso è col Dio. Chiediamo che il nostro cuore possa essere consolato, aggrapoiamoci a Dio, non prendiamocela con Lui, perché la mancanza fisica di Simona non deve essere vana. Dobbiamo ricordare la sua grande capacità di perdono, ricordiamola attraverso il miracolo dell’amore, il suo cuore ne era pieno”.

All’uscita dalla chiesa applausi e palloncini colorati hanno accompagnato Simona nel suo ultimo viaggio. Il fratello Alessio ha stretto forte la sua fotografia, poi si è abbandonato ad un lungo abbraccio con la madre. Negli scorsi giorni ha raccontato le ultime drammatiche ore della sorella, con cui aveva da sempre avuto un rapporto speciale. Il calvario sarebbe cominciato sabato sera, poco prima di uscire con degli amici. Poi la corsa disperata, per due giorni di seguito, in ospedale, prima all’Ingrassia, poi al Civico. Infine, l’accertamento della gravità della situazione al Policlinico, dove doveva essere operata. La famiglia della donna ha denunciato presunte anomalie e mancati accertamenti medici che secondo loro avrebbero potuto salvarla. Le indagini sono tuttora in corso.

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