PALERMO – Quasi 800 pagine per raccontare un anno del comune di Palermo, e per la precisione il 2013. Grafici, tabelle, statistiche, numeri e informazioni che fotografano la vita amministrativa della quinta città d’Italia, passandone in rassegna, analiticamente, ogni ufficio e ogni spesa. Stiamo parlando del Rapporto di gestione, ovvero il documento che ogni anno, dal 2008, Palazzo delle Aquile approva per guardarsi dentro e capire come funziona la sua macchina amministrativa.
PERSONALE Il costo del personale comunale, nel 2013, ammonta a oltre 268 milioni di euro, in diminuzione di 11 rispetto al 2012: in particolare i dipendenti di ruolo pesano per 227 milioni, il Coime per 39 e gli lsu per 2,4. In totale per le utenze di acqua, luce e gas il Comune ha speso rispettivamente 2,2 milioni, 14,6 e 1,7; in particolare le scuole consumano per 4,5 milioni, gli uffici comunali e giudiziari per 5,8, gli impianti sportivi per quasi 1; l’illuminazione pubblica costa 7 milioni (-18%), le fontanelle 140mila euro (-11%). In calo di quasi il 20% le spese di telefonia fissa; in aumento del 10% quelle per la telefonia mobile, a causa delle elezioni regionali. 2,5 milioni sono serviti per spese e servizi, appena 8mila euro per gli incarichi esterni (tutti dell’Avvocatura).
TRIBUTI Andiamo alle riscossioni da entrate tributarie: 2,4 milioni per Ici, 117 per Imu, 77 per Tares, 3 per Tosap, 5 per Icp per un totale di 205. Restano da incassarne 171, di cui 118 solo di tassa sui rifiuti. Il Comune ha 499 immobili confiscati, di cui 86 assegnati a enti e associazioni e 37 a scuole.
AFFITTI Passando al costo dei singoli uffici, con spese comprensive di personale, beni e servizi, missioni e utenze,si evince che l’area della Cultura da sola pesa per 13 milioni, il Decentramento per 24,6, la Scuola per 34 e i vigili per 61, di cui 60 solo di personale. C’è poi una tabella che indica, invece, il costo per edificio: al netto degli impianti sportivi, il più grande è il Polo tecnico (4.4.04 metri quadrati), mentre i più costosi per affitto sono l’Anagrafe di viale Lazio (525mila euro), la sede dei vigili di via Dogali (quasi mezzo milione), il Suap di via La Malfa (271mila euro), le Risorse umane di via Garibaldi a Palazzo Burgio (240mila euro) e le Risorse immobiliari di via Astorino (220mila euro). In totale i fitti passivi ammontano a quasi 4 milioni l’anno. I gettoni dei consiglieri comunali sono costati 1,6 milioni, l’Avvocatura ha gestito 660 cause, il sito ha registrato 5.306 accessi al giorno e il vivaio ha gestito 200mila piante.
CIRCOSCRIZIONI Tra le circoscrizioni la Terza e la Sesta hanno il record di sedute (170), mentre la Seconda detiene quello di deliberazioni (400); per pagare i presidenti sono stati spesi 196mila euro, per i gettoni di presenza dei consiglieri 1,7 milioni (quota più alta per la Seconda), il rimborso oneri è arrivato a 132mila euro (di cui 36mila per la Terza).
MULTE E AUTOVELOX Sono stati 11, sui 22 previsti, i milioni incassati dai verbali della Polizia municipale, 14 milioni dalle multe elevate per violazione del Codice della strada, quasi 80mila i controlli con gli autovelox e 186mila i punti tolti dalle patenti per eccesso di velocità, quasi 60mila le violazioni. Circa 15mila i veicoli rimossi, altrettanti i controlli sui gas di scarico; 3.543 i veicoli multati per mancanza di assicurazione; lo Street control ha permesso di multare 10.570 automobilisti per invasione delle corsie preferenziali e 11.356 per doppia fila. 310 i multati per mancato uso della cintura e 30 per uso del cellulare alla guida. Le installazione degli autovelox sono diminuite del 30%. I sei cavalli sono costati 17mila euro, di cui 13mila per foraggio. 359 persone sono state multate per irregolare conferimento dei rifiuti.

