Le richieste a Bianco per il 2015 |Movida e rifiuti le "bestie nere" - Live Sicilia

Le richieste a Bianco per il 2015 |Movida e rifiuti le “bestie nere”

Unanime il giudizio sul "cambio di passo" che la squadra guidata da Enzo Bianco avrebbe impresso. Ma rimangono molte richieste per l'anno nuovo.

Municipalità
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CATANIA – Positivo, con qualche piccola riserva, ma pur sempre positivo. E’ il giudizio che le sei municipalità danno al sindaco Bianco e al suo promi anno “intero” di amministrazione. Non che non vi siano mugigni o che non ci si aspettasse di più, ma le condizioni delle casse comunali unite a quelle, generali, della città, fanno sorridere i presidenti delle sei circoscrizioni cittadine, piuttosto ottimisti su quanto realizzato ma, soprattutto, su quanto avviato. Unanime il giudizio sul “cambio di passo” che la squadra guidata da Enzo Bianco avrebbe impresso nel rapporto con le municipalità e con le periferie.

Certo, con qualche precisazione – i presidenti dei sei consigli di quartiere sono tutti stati eletti all’interno dei partiti e gruppi di maggioranza che hanno sostenuto l’elezione del primo cittadino – e qualche importante eccezione. “Date le condizioni economiche di Palazzo degli Elefanti – affermano i sei esponenti – non potevamo aspettarci miracoli. L’importante – continuano – è essere riusciti ad ottenere qualche risultato che rappresenti un segnale per noi e per i nostri territorio”. Giudizi simili con quache, ovvia, differenza.

PRIMA CIRCOSCRIZIONE. “Tutto sommato – spiega Giuseppe Strano, consigliere della prima municipalità – il giudizio nei confronti dell’amministrazione non può non essere positivo. Le segnalazioni che abbiamo inoltrato, sebbene con tempistiche diverse, sono state tutte evase. Porto ad esempio la pulizia della fontana che rafficura il ratto di Proserpina o la vicenda legata al mercatino delle pulci di piazza Dante che, dopo un fitto dialogo con l’assessore Mazzola,  è stato spostato al Porto”. Di negativo rimane molto, però, all’interno di un territorio complesso come quello che comprende porto, stazione e centro storico. Come la gestione della Movida o della sosta notturna, la riqualificazione di edifici dismessi e il sempiterno problema legato alle sorti di corso Martiri della Libertà. “Per quanto riguarda la sosta notturna a pagamento, lamentiamo approssimazione e mancanza di confronto. Non appena rientreremo dalle festività questo sarà uno degli argomenti che affronteremo. Per quanto riguarda la Movida – conclude – la questione è spinosa e l’amministrazione ha tentato di trovare soluzioni, ma occorre maggior dialogo soprattutto con i residenti, veri custodi del nostro centro storico”.

SECONDA CIRCOSCRIZIONE. “L’amministrazione ha lavorato e si vede – afferma il presidente Enzo Li Causi. Abbiamo ottenuto i ventimila euro per il decentramento, importanti per programmare alcuni piccoli interventi (cosa che il Consiglio ha già fatto), visto riqualificate alcune piazze e, soprattutto, stanziare i soldi per la ristrutturazione del mercato coperto di Picanello, cosa che chiedevamo da anni. Speriamo che il prossimo anno – prosegue – l’amministrazione possa concentrarsi sulle manutenzioni delle piazze del quartiere, tra le più belle della città”.

TERZA CIRCOSCRIZIONE. Parzialmemnte soddisfatto. Si definisce così Salvo Rapisarda, presidente della terza municipalità. “Sicuramente – dice – rispetto a prima, abbiamo fatto passi avanti per quanto riguarda il decentramento, ma rimangono ancora tanti gli aspetti su cui l’amministrazione dovrà lavorare. Senza dubbio – continua – tra le cose positive c’è la riqualificazione di piazza Aldo Moro e quella parzsiale di Vulcania: questo ha fatto in modo che l’intera zona riprendesse vita. Negativo, invece, il giudizio sulle piccole manutenzionidi strade e marciapiedi che nel 2014 praticamente non hanno visto alcun intervento”. Su corso delle Province e sulla viabilità sperimentale Rapisarda è un po’ duro. “Negativa la decisione di modificare i sensi di marcia della zona senza aver concertato con la circoscrizione – sottolinea. Positivo il fatto che, dopo le numerose sollecitazioni, il Comune abbia deciso di tornare sui propri passi. Ci auguriamo che il prossimo anno l’amministrazione riprenda il discorso, intervenendo però su un’area piàù ampia”.

QUARTA CIRCOSCRIZIONE. Si aspettava di più Emanuele Giacalone, presidente della quarta municipalità. Il giudizio è positivo ma rimane in qualche modo sospeso, considerate le problematiche di un quartiere come San Giovanni Galermo. “Sappiamo che non ci sono soldi – spiega – e che il nostro territorio ha bisogno di interventi profondi. Eppure, nonostante le difficoltà, qualche passo avanti si è fatto, con i lavori sulle strade principali, asfaltate alcune dopo decenni, con gli interventi per quanto riguarda il sistema fognario in via Don Minzoni e, soprattutto, in via Adone. E poi sono state organizzate piccole manifestazioni culturali che hanno rappresentato l’inizio di un nuovo percorso per un quartiere periferico come il nostro”. Dove, però, permangono gravi problemi la cui soluzione è l’obiettivo della municipalità per il 2015. “Bisogna ancora risolvere i problemi della viabilità legati al mancato completamento dell’asse viario – prosegue – e continuare a lavorare contro il fenomeno del pendolarismo dell’immondizia, che ha trasformato Galermo nella grande discarica dei paesi etneo”.

QUINTA CIRCOSCRIZIONE. “Siamo riusciti a ottenere molto” – commenta Orazio Serrano, presidente della municipalità. Nonostante i problemi economici, siamo riusciti a ottenere la manutenzione di alcune piazze importanti, come piazza Pio XI, o altre zone dove non si vedevano interventi da lungo tempo, si pensi ai lavori lungo la via Palermo. Sia io che il Consiglio siamo soddisfatti, ma lo saremo ancora di più quando vedremo inaugurato il centro di quartiere di San Leone. Nel caso in cui fosse a breve, come assicurato dal vicesindaco Consoli, allora sarà elemento positivo. In caso contrario – conclude – saremo di fronte all’ennesima promessa non mantenuta”.

SESTA CIRCOSCRIZIONE. E’ un giudizio totalmente positivo quello di Lorenzo Leone, presidente della municipalità che comprende Librino, San Giorgio, Villaggio Goretti e Pigno. “Bianco è promosso a pieni voti – afferma – quanto meno per aver preso l’impegno per realizzare la scuola superiore a Librino. Questa notizia era attesa e ha dato un grande segnale a questa piccola città nella città”. Non mancano le note negative: verde, viabilità, cultura, aspetti ancora assenti nel grande quartiere periferico. “Serve inoltre – continua – attenzione nei confronti delle piccole richieste che provengopno dalla cittadinanza, come lo spostamento del mercatino rionale di San Giorgio”.


 

 

 

 


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Commenti

    Dialogo con la città zero, riduzione orario ai lavoratori di multiservizi, raccolta differenziata peggio di prima,
    Caos tondo giorni. Mi chiedo dove vivono questi presidenti delle municipalità (che io sciogliere i subito risparmiando un bel po di soldini) per dire queste fesserie.

    Questi sei miracolati della follia politica che ancora mantiene questi inutili carrozzoni sembra che vivano su Marte, o non si spiegherebbero le loro affermazioni.

    Perché mai il presidente della “municipalità” antistante il porto continua a tacere su una Catania separata dal mare da lunghe ed alte cataste di containers ? Come fanno il Sindaco Bianco e detto presidente ad ignorare il grave degrado urbanistico e sociale dei quartieri a sud di Catania causato da tale muro di containers da oltre un ventennio? Come fanno i suddetti beneficiati delle nostre tasse comunali a pigliarci in giro con la promessa di spostare di pochi metri in piena Plaia tali cataste pur sapendo che dovrebbero sostare in zona industriale o meglio ad Augusta che è un porto mercantile più che adatto allo scopo ?

    Due anonimi e il solito “comitato” composto da una sola persona per spargere un po’ di veleno. Così è Catania

    E’ vero. Nel Comitato Porto del Sole vi è una sola persona che ha il tempo di rappresentare lo sdegno di 380 iscritti verso le pesanti e documentate porcherie che hanno affossato una città marittima come la nostra e che furono già denunciate in Commissione Parlamentare con un altrettanto documentato dossier dal titolo: “porto delle nebbie” . Il tutto definito dal concittadino Pippo Riso, “un po’ di veleno” . La casta
    che ha affossato Catania lo ringrazia e lo remunerà sicuramente.

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