Nasce un nuovo club all'Addaura | È dell'associazione Okeanos - Live Sicilia

Nasce un nuovo club all’Addaura | È dell’associazione Okeanos

Dopo un iter durato diversi anni, l'associazione entro giugno ultimerà i lavori: "Al posto del terreno in abbandono - spiega Insalaco, candidato di Fli alle ultime amministrative di Palermo - sorgerà un clubino con angolo ristorazione e intrattenimento musicale”.

Proprietario è Luca Insalaco
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Sul lungomare dell’Addaura, in un’area confinante a quella dove sorgeva l’Addaurareef, nasce un nuovo club. Da luglio, infatti, circa ottocento metri quadrati di costa diventeranno la sede dell’associazione ricreativa Okeanos, il cui presidente, a partire dal 2009, è Luca Insalaco. Figlio di Giuseppe Insalaco, l’ex sindaco di Palermo assassinato dalla mafia, Insalaco è stato candidato alle scorse elezioni comunali nelle liste di Fli. Tra i soci fondatori dell’associazione nata nel 2002, ma dimissionario per ragioni di opportunità dopo il suo ingresso in politica, ci sarebbe anche Alessandro Aricò, candidato di Fli e Mpa a sindaco di Palermo e fresco di nomina ad assessore regionale al Territorio e ambiente. (L’assessore Aricò ci fa sapere che non è stato tra i soci fondatori ma semplice aderente all’associazione sportiva. Adesione che intende rinnovare, in qualità di socio, nel momento in cui il club nautico sarà operativo).

Ma che cos’è la Okeanos? La nascita di questa associazione sportiva risale al 2002, proprio in occasione del bando regionale per la concessione del lotto che corrisponde al manufatto Bellavista, più noto come il ‘castelletto’ dell’Addaura. La Okeanos però in questi dieci anni di vita è rimasta inattiva, in attesa del completamento di un complicato iter burocratico per l’apertura del club. “La trafila per l’avvio della nostra attività in questo lotto – spiega Insalaco – è stata più che travagliata. La Okeanos si aggiudicò la concessione su quest’area a un prezzo di circa ottomila euro annui, pagati per quasi un decennio senza mai poter usufruire davvero del lotto”.

Il perché, spiega Insalaco, è dovuto alle difficoltà burocratiche per avere le autorizzazioni necessarie: “Avere una concessione demaniale non è assolutamente semplice come può sembrare. Una volta vinta la gara bisogna ottenere un numero infinito di autorizzazioni. All’inizio ho dovuto affrontare enormi problemi per ottenere l’autorizzazione per avviare i lavori di manutenzione straordinaria di una costruzione reduce da anni di degrado come il castelletto. Quando, nel 2008, è arrivata finalmente al termine la procedura per la concessione del demanio, il parere vincolante della Soprintendenza era ormai scaduto”.

Ma l’odissea della Okeanos non era ancora finita. “Anziché chiedere un nuovo parere, il vecchio presidente decise di presentare nel 2009 una nuova istanza che prevedeva alcuni punti in più rispetto alla precedente. Questo, però, creò solo altri problemi. Stavolta era l’ufficio comunale Mari e coste che aveva espresso il proprio parere negativo ricordandoci che dovevamo assicurare un varco libero per l’accesso al mare”. Una trafila infinita, quindi, che si è conclusa solo alcuni mesi fa.

“Ottenute finalmente le ultime autorizzazioni abbiamo dato inizio ai lavori che speriamo vengano ultimati entro il mese di giugno. Al posto del terreno in abbandono, tra poco più di un mese, sorgerà un clubino con angolo ristorazione e intrattenimento musicale”.


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Commenti

    ma come il neo assessore regionale all’ambiente è pronto a buttare ancora cemento sulla già martoriata costa palermitana ?

    IO a dire il vero so anche che lo stesso Insalaco ha parenti dentro l’assessorato al territorio. Ma un’associazione come fa ad aprire un ristorante?

    Perdonatemi ma e’ lo stesso Luca Insalaco che lavora all’ assessorato territorio e ambiente, casualità?

    Appunto, mi sembra che il suo assessorato conceda le autorizzazioni x lidi ed affini, e poi si dice che candidarsi non serve ha nulla.

    Spero che non siano autorizzati ad arrecare disturbo ai residenti. Basterebbe rispettare le regole di convivenza civile, prevedere i parcheggi per i clienti e mantenere basso il volume della musica.
    Ma non sarà così: palermitani e pure politici…non c’è da stare tranquilli.

    MA guarda un sacco di politici in un’ affare ,che a quanto si capisce di sportivo non ha niente, ristorante e discoteca, e guarda caso inizia i lavori quando l’ADDAURARIF viene chiusa per mancato rinnovo di concessione…….. ogni ulteriore commento è superfluo…….

    Speriamo che almeno si rivaluti un pò quel pezzo di costa. Però, sentire da Insalaco che non è stato semplice avere le autorizzazioni suona strano. Le autorizzazioni le dà l’Assessorato regionale al Territorio, dove Insalaco è componente da molto tempo dell’ufficio di gabinetto. Forse erano autorizzazioni davvero complicate…

    Ma il conflitto d’interesse si solleva solo contro Berlusconi? Non c’è nulla di strano che un dirigente dell’assessorato al territorio fondi un ‘associazione ed ottenga un pezzo di demanio marittimo? Ma rossore nella faccia ne avete ancora un briciolo? E questa era la trasparenza di Aricò sindaco e della sua allegra brigata?

    E un altro pezzo di costa fruibile in modo libero se ne va!
    ma dico …. a voi sembra veramente normale PAGARE per andare al mare.
    cioè uno si alza, dice che quel tratto di costa è suo e tutti quelli che vogliono fare il bagno li devono pagare?
    direte non paga per fare il bagno, ma per i servizi che li vengono offerti. ma se uno si vuol portare l’acqua e il panino da casa e dei servizi non gli importa nulla dove deve andare a fare il bagno? mica lo fanno entrare, lo trattano da pezzente e lo tengono fuori.

    addio bagni agli scivoli dell’addaura

    Chi sono i soci? Quali sono le loro finalità associative? Certo con l’estate è meglio assicurarsi un posto di riposo al mare vicino casa. E poi non è giusto negare la bella vita a chi occupa la pubblica amministrazione e a tutto pensa tranne allontanarsene. Ci risparmino almeno il racconto dei sacrifici e delle spese sostenute.

    Ma di restituire il mare ai cittadini, alle famiglie, ai bambini, assicurando (e pretendendo) igiene, ordine, pulizia e normale fruizione no eh? Per forza clubini, sushi bar, fighetti, suv, alcol e chissà cosa altro. Disagi per i residenti assicurati. Ora si dirà che è il miglior angolo del mediterraneo recensito pure dall’Herald Tribune. O lo chiami addaura reef o lo chiami okeanos che cambia? Sempre frutto (lecito? legittimo?) della sedicente élite burocratica e politica palermitana, ricca di spocchia e albagia ma molto povera di spirito e di rispetto verso il territorio e le persone. Che schifo, non cambierà mai nulla. Questa è Palermo

    Costa…fruibile???a chi?il castelletto era diventata discarica di escrementi e siringhe…e non ho mai visto anima viva in quel pezzo di terra…
    Per tutti gli altri commenti….posso solo dire che ormai ognuno è paladino della propria verità e della propria legalitá…ma per favore!!!!!

    X Laura….documentati..Tutte le Associazioni sportive palermitane…fanno ristorazione..ne conosci qualcuna a Palermo e dintorni che non fornisce questo servizio!!???

    31/05/2012 DICHIARAZIONE DI ARICO’:

    “Combattiamo e combatteremo con forza ogni forma di abusivismo e di inquinamento marino nelle coste e mai permetteremo la creazione di ecomostri sulle nostre spiagge. Ci batteremo per eliminare tutte le discariche abusive a mare”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione siciliana, Alessandro Arico’.

    “Voler ascrivere alla Sicilia, come fa qualcuno – aggiunge Arico’ – la volonta’ di svendere le sue coste e’ assolutamente privo di fondamento. L’assessorato all’Ambiente ha anche bocciato nei giorni scorsi le richieste di autorizzazione della azienda Deme Building Materials, per attivita’ di ricerca strumentale, rilievi geosismici e baltimetrici, nell’area marittima compresa tra Capo San Marco e Punta Molinazzo. La difesa della biodiversita’ – ha concluso Arico’ – e la tutela delle nostre coste sara’ sempre una nostra priorita’”.

    già, già la tutela delle nostre coste sara’ sempre una sua priorità….

    Prima di fare commenti fine a se stessi bisognerebbe leggere attentamente l’articolo.
    -Concessione aggiudicata con gara (quante altre lo sono?)
    -8.000 € di concessione sono pochi?
    -Tanti anni di trafile burocratiche per ottenere le autorizzazioni indicano che ci sono state raccomandazioni?
    -Come mai Addaura Reef in un attimo li ha avute, ottenendo in più un congruo finanziamento dai fondi europei?
    Se poi in questa Palermo ci deve essere sempre il sospetto e non si debba mai fare niente, beh…questa è un’altra storia

    Menomale, ci voleva come il pane.

    E POI DICONO ,,,,LA MAFIA VERRA’ COMBATTUTA ECC…ECC… MHAAAAA

    LO SO IO COSA SIGNIFICA “CLUBBINO” CON RISTORANTE E INTRATTENIMENTO MUSICALE…….SALA TRATTENIMENTI DA 5.000 PERSONE E MUSICA A 10.000 WATT….ECCO COSA SIGNIFICA!!! E A QUEL PAESE RESIDENTI E TURISTI CHE VOGLIONO RIPOSARE!!!

    Tutto bene,spazio a nuove iniziative,ma con i dovuti e seri controlli, non quindi una tantum ma sempre e verso tutti i gestori. Quindi controlli fiscali per impedire la grande evasione che in estate caratterizza tutti gli esercizi commeciali ,del tempo libero e della ristorazione e poi ancora controlli sulla sicurezza ed ancora obbligo per tutti i gestori di garantire e curare uno spazio libero per i cittadini non soci che vogliono liberamente effettuare la balneazione.
    I canoni per le concessioni e la tassazione dei redditi dei gestori dovrebbero rientrare nel normale e fisiologico funzionamento della macchina statale.

    Trovare politici fra i soci di un club di ristorazione qualche cattivo pensiero lo fa fare. E poi, non hanno altro da fare? Non si devono impegnare nell’amministrazione? La sera si siedono intorno a un tavolo a fare i conti del giorno e a decidere il menu dell’indomani? Non ci libereremo mai di questa gente?

    quantomeno lasciare i cinque metri dalla battigia ossia la zona demaniale.

    Adesso che hanno un club e un ristorante i meritevoli soci di Okeanos potranno finalmente dare sfogo alla loro autocompressa voglia di svolgere attività sociale, visto che dal 2002 hanno fatto nulla. E’ anche confortante sapere che i simpatizzanti del FLI possano avere una sede estiva adeguata per dare il loro contributo all’agone politico. Alle centinaia di associazioni di volontariato che ogni giorno sono per strada senza suscitare il minimo interesse della pubblica amministrazione un pensiero riverente.

    P.S.: Sono veramente apprezzabili le dimissioni da socio del neo Assessore Aricò, così nessuno potrà pensare che l’iter autorizzativo si è concluso positivamente peril suo ruolo nell’associazione

    Ancora un pò di cemento…grazie. Si si ne avevamo proprio bisogno!

    Cara mia, che lo facciano tutti non vuol dire sia lecito.

    chiude l’addaura reef e accanto aprono subito un altro club………che strano !

    A pensar male non si sbaglia mai dicevano i vecchi saggi, dunque insalaco essendo copmponente dell’ufficio di gabinetto e prima ancora dipendente regionale in forza all’assessorato per il terrirùtorio non vive assoluto conflitto d’interessi, insomma è noto a chiunque che basti presentare un progetto per il rilascio di concessione demaniale ed attendere la trafila burocratica ed il gioco è fatto. Risulta a qualcuno che per ottenere una concessione bisogna rivolgersi al politico piuttosto che al funzionario incaricato? Quante inutili ombre si stanno alzando su questa vicenda ssolutamente in linea con il sistema della parcellizzazione politica che vede un neo assessore dimettersi dall’associazione di cui era componente per non destare dubbi di favore. definirei quest’ultimo epsodio come la degna continuazione del libro delle magie di Lombardo e company dobe l’istituto del commissariamento in ogni dove ha permesso di produrre business incotrollati e indebitamenti mai registrati, perchè allora sconvolgersi se un amico dei potenti ha avuto ad un prezzo irrisorio una concessione per mettere su attività di intrattenimento e di ristorazione?

    A dire il vero se questa associazione è nata nel 2002 e solo dopo 10 anni ha ottenuto i permessi e le licenze necessarie per aprire questo club, bisognerebbe ammettere che probabilmente , pur avendo referenti politici al “Territorio ed Ambiente”, hanno seguito l’iter senza cercare scappatoie. Per legge devono garantire l’accesso al mare, e penso che in tal senso ci saranno controlli. Questa attività permetterà di dare lavoro a qualcuno, e anche per questo ben venga. Speriamo nel senso civico di chi lo gestisce, per i problemi connessi al parcheggio ed alla musica. Considerando che se vuoi trovare un po di spiaggia o scogli privi di immondizia, devi andare necessariamente in uno di questi lidi o club privati,personalmente ritengo sia una bella iniziativa da non denigrare o condannare per partito preso. Spero comunque che sappiano fare una cernita al momento dell’iscrizione dei soci. Vedere il degrado ambientale de “La Torre ” di Mondello.

    Non sono mai stato d’accordo che persone vicine alla politica possano aprire attività dove la loro carica pubblica possà aiutarli ad avere concessioni e quindi destare sospetti sul corretto iter burocratico da svolgere. In questo caso non avendo davanti nessun documento o prova che attesti la malafede del Sig. Insalaco e Aricò posso solo fare i miei complimenti a loro per aver recuperato effettivamente un tratto di costa abbandonato da molto tempo. Per quanto riguarda le lamentele per l’accesso al mare limitato o la musica che disturba ed altro, onestamente ancora non hanno neanche aperto quindi come sì fà a giudicare qualcosa che non si è visto o non si conosce per niente! Direi che molta gente commenta tanto per commentare o meglio si lamenta a vanvera!!! Aspettiamo prima di giudicare.

    io penso che a palermo un angolo di costa privatizzato, sia un’area di terra salvata dall’inciviltà dei palermitani… invito tutti i moralisti che verranno privati del bagno al castelletto a frequentare gli scivoli costieri del roosvelt… non occore nemmeno usare il telo mare, tanto ogni mq è coperto di rifiuti di ogni genere… praticamente un materasso artificiale di immondizia! 100mt a sx c’è l’ombelico del mondo 100 mt a dx il club la vela… due aree protette e curate dall’orda di barbari palermitani.
    l’area di costa affidata al country club era una discarica a cielo aperto e da un paio di anni un’area verde curata… ok io magari non posso metterci piede, ma preferisco vederlo curato che abbandonato.
    x non parlare della mitica spiaggia di mondello… le cabine sono un vero orrore e spero che vengano eliminate e sostituite da spiaggia attrezzata, ma non commettiamo l’errore di pensare che possa essere lasciata libera, perche i risultati sarebbero catastrofici… basta fare una passeggiata sul lungomare domenica al tramoto, dopo che gli animali hanno terminato la fase bagno-abbeveramento-pascolo e ritornano soddisfatti nelle loro tane… uno spettacolo agghiacciante! piange il cuore nel vedere un angolo di paradiso come questo ridotto a discarica! almeno la soc italo belga poi ripulisce e se non ci fossero loro dovrebbero comunque esserci altre soc PRIVATE a farlo! purtroppo i palermitani meritano solo muretti e cancellate!

    Ma perche’ a Palermo deve sempre prevalere l’invidia o la cultura del sospetto.
    Che c’entra Arico’ che si insediato da neanche 2 settimane.
    A quelli che criticano voglio rivolgere una domanda:E’ meglio un luogo sul mare ricettacolo di immondizia,siringhe sporche,abbondonato a se stesso,oppure un luogo valorizzato,fruibile dai palermitani per lo svago di tutti?
    Ma la costa della Bandita non ha insegnato niente a nessuno? Abbondonata al suo degrado e alla incuria da tutte le forze politiche palermitane;Allora propongo a tutti i cultori del sospetto di presentare domanda all’Assessorato Territorio e Ambiente, il cui Assessore e’ Alessandro Arico’ , per farsi assegnare un tratto di quellla costa al fine di renderla fruibile ai Palermitani e creare di conseguenza nuove opportunita’ di lavoro.Se, anziche’ criticare senza costrutto, volete intraprendere un’attivita’ imprenditoriale fate domanda di concessione cosi’ dimostrerete di avere le palle anziche’ distruggere tutto e tutti.

    @ Salvo Grillo

    Sono assolutamente d’accordo con il tuo commento. Bravo!!

    Grazie, ma io per forma mentis e attivita’ svolta, sono portato piu’ a fare che a disfare, ragion per cui invito tutti a darci una smossa affinche’ Palermo col contributo di tutti possa migliorare.

    Nonostante nasca a Palermo e vivo,continuo a non capire i palermitani,siamo delle persone sicuramente meravigliosi,capaci di atti straordinari con il nostro prossimo,eppure in alcune circostanze mettiamo il peggio di noi introducendo elementi di grande contradizione nelle nostre iniziative,indipendentemente da chi li realizza.A tutti quei signori che manifestano perplessità e pregiudizi vorrei chidere se quando si recano all’estero e apprezzano luoghi attrezzati puliti ben organizzati hanno la tracotanza e l’ardire di chiedersi come hanno fatto a realizzare tale bellezze,siamo inerti se assistiamo al declino e alla continua vergogna di situazioni che mortificano il nostro patrimonio e siamo pronti a giudidicare in maniera tendenziosa qualsiasi iniziativa.Basta, palermitani veri ribelliamoci a queste forme di continuo sospetto per qualsiasi cosa di positivo accada impariamo ad apprezzare verificando la bontà dell’iniziative e poi magari un minuto dopo facciamo le leggittime osservazioni doverose

    fatemi fare un ragionamento maligno…Luca Insalaco si candida alle comunali con Fli…trombato come il suo partito ed il suo candidato sindaco.Guarda caso dopo pochi giorni che Arico’ nominato, come paracadute ,assessore regionale al Territorio ottiene l’ok per l’apertura di questo circolo,che sino ad oggi non aveva mai ricevuto l’ok dai precedenti assessori( che sicuramente sara’ bello )e di cui stranamente sino a pochi gg fa era socio anche Arico’.Diceva un Vecchio Politico ..che a pensar male non sempre si fa peccato…..

    Caro Kiter 66 ti invito come ad altri a leggere il mio precendente commento.

    @kiter66
    Non avete capito che il vostro modo di commentare ha stufato tutti. Siete disfattisti e inquisitori inutilmente. IL vostro contributo non porta nulla di costruttivo se non commenti scritti a vanvera senza nessun fondamento. Siete Voi in grado di portare prove concrete o di proporvi nel recupero di un pezzo di questa città lasciato nell’abbandono?

    certo che certi commenti sono da zelig!!!!!!!! ahahaahhaahaahh

    non si è mai sentito dire che un raccomandato ottenga quello che vuole dopo 10 anni di iter burocratico e con le tutte le autorizzazioni previste e richieste nei tempi e nei modi previsti dalla legge!!!

    addirittura dire che il tutto è merito di aricò che si è insediato nemmeno una settimana fa, è la ciliegina sulla torta! come se il tutto dipendesse da un semplice si dell’assessore!!! avete letto l’articolo? lo sapete quante autorizzazioni ci vogliono? e il tutto è ben spiegato dall’articolo!

    già si parla di cementificazione, senza neanche sapere che lavori stanno facendo

    un lotto di terreno che è totalmente abbandonato…..

    per gli smemorati: l’addaura reef, nonostante la sua totale illegittimità (comprovata da un inchiesta della procura), almeno ha riqualificato quella parte di costa

    e per gli ignoranti: l’ingresso al mare, di giorno, era libero e consentito a tutti, senza obbligo di consumare nulla a meno che nn usufruivi delle sdraio e del terreno concesso a loro (e che, cmq nel bene o nel male, loro curavano eggregiamente, visto che oggettivamente era un posto semplicemente bellissimo)

    se credete che le coste bellissime e curate che vedete nelle cartoline dei luoghi di mare più famosi al mondo, siano tali solo x virtù divina o semplicemente xchè c’è uno stato che funziona perfettamente a differenza del nostro, beh… signori miei…. uscite dal mondo delle favole: sono i privati, ovunque nel mondo, che a seguito di concessioni e a determinate condizioni, gestiscono e curano le più belle coste del mondo!

    se tale attività dovesse essere affidata interamente sempre e comunque, ovunque, allo stato, non basterebbero le tasse più alta pagate da tutti i cittadini a garantire la salvaguardia di tali coste!

    Signori miei è norma buona e dovuta informarsi prima di fare delle illazioni così pesanti e cariche di inconsapevole (e forse giustificata) aggressività, date le esperienze a cui la nostra triste città ci ha sempre abituati. Ma tali concessioni sono state rese senza alcuna raccomandazione, ne è prova il fatto che sono state dovute dopo 10 ANNI! E’ un dovere civile informarsi prima di emettere qualsiasi tipo di considerazione. Tutti i documenti, in quanto atti pubblici, possono essere visionati! Anche questo collaborerebbe alla lotta contro l’illegalità!

    sempre e solo cose da ridere amaramente. io ormai confido solo nella peste …

    @macchedici
    Mi sà che dovevi nascere un pò di secoli fà!

    x la iena di palermo…sai quante volte ho provato ad affacciarmi nei vari uffici per avere delle minime informazioni su come partecipare legalmente ad una gara o come avere indicazioni utili per avere in concessione delle zone da ripristinare …..
    in ogni caso un sincero in bocca al lupo,almeno avremo un tratto di costa ripulito,ma lasciatemi il beneficio del dubbio…

    xlaienadipalermo

    grazie a buon rendere

    Questa e’ la Palermo degli accattoni e rubagalline che il loro degno mentore lombardo sta valorizzando : cari Rizzotto , Arico ‘, Greco, Galati , Liga etc continuate così che comunque vada massimo un anno ( Dio non voglia ! ) RITORNATE A CASA !!!!

    @kiter66
    Di niente!

    Il magna magna non finirà mai. Attenzione se questo significa per i Residenti invivibilità cioè musica assordante, disturbo del quieto vivere, macchine posteggiate in maniera maldestra sarà una “guerra”.

    Giova tornare su concetti già espressi: aprire un club nautico, rispettando regolamenti e piani urbanistici, norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente ,leggi previdenziali e fiscali, costituisce inizio di una attività imprenditoriale che è certamente legata alle vocazioni della città e del territorio e può contribuire alla crescita del PIL ed alla domanda di nuova occupazione.
    Il problema si pone se tutto ciò dovesse avvenire come nel farwest, con atti predatori di impossessamento di un pezzo di territorio e con il portare avanti attività al di fuori di ogni controllo. Così è stato infatti in un passato anche recente per tutta l’attività edilizia abusiva sia in città che sulle coste,sia sulle colline che sul verde agricolo.
    Il tema allora è che ognuno faccia la sua parte. Chi deve rilasciare le autorizzazioni lo faccia nel rispetto delle leggi e presto. Chi deve controllare che il personale sia tutelato e messo in regola lo faccia costantemente. Gli uffici delle Entrate statali e comunali controllino che i redditi siano dichiarati e tassati onde favorire il concorso di tutti ad affrontare le altre emergenze del paese. I bagnanti infine si divertano e si prendano il sole usufruendo di un servizio reso da un privato,ma che crea un ritorno anche allo Stato che proprio per questo ne controlla l’operato e ne tutela la fattibilità.

    Mi sembra comunque che, a parte pochi, un gran numero di commenti siano favorevoli a questa iniziativa. Meno male ! forse vedremo un altro piccolo frammento di questa Terra meravigliosa sottratta ai vandali. Posso rassicurare chi ha posto dubbi sulla liceità delle autorizzazioni, che i controlli vengono fatti a “levapelle”. Un esempio : l’anno scorso gli stabilimenti balneari di Sferracavallo sono stati posti sotto sequestro, seppur per un periodo di tempo limitato,per presunte irregolarità. Di tutti i lidi solo uno non rispettava le norme previste, e i responsabili sono stati multati. Personalmente avrei sequestrato la struttura per tutta la stagione, ma la legge non lo prevede. Quindi cerchiamo di avere fiducia in chi pur avendone un ritorno economico, preserva l’ambiente e offre posti di lavoro.

    Antonio (???)…ma ti sei alzato con questo pensiero..o questo articolo non ti fà dormire considerato l’orario del tuo commento..e il commento stesso!!Mah

    Capisco tutte le preoccupazioni, soprattutto quelle di chi teme una ulteriore cementificazione e spero che di cemento questa volta se ne utilizzi davvero il minimo indispensabile. Però una domanda la voglio fare: quel tratto di costa, lasciato nello squallore in cui si trovava, era forse preferibile ad una struttura (mi auguro) rispettosa dell’ambiente? Ritengo che il recupero ne possa agevolare la fruizione, a condizione che non venga a mancare il senso civico di gestori e soci,che si tenga la zona pulita e che non si rompano i timpani alle persone. Io lavoro da anni fuori Palermo e quando scendo mi si stringe il cuore a vedere zone di mare splendide invase dai rifiuti. Ben vengano le iniziative, perchè ne abbiamo bisogno. Ma niente “tasciume”, per carità!

    Mi associo a chi ha accostato alcuni di questi commenti a Zelig 🙂
    Anzi proporrei di rilevare altre situazioni di degrado della nostra bellissima costa palermitana per attirare pubblicoturismo che dovrebbe essere la principale industria siciliana.
    Nella mentalità di alcuni è meglio il degrado che l’iniziativa privata che valorizza i posti.
    Chiedo chi è disposto ad investire senza profitto? Se esiste si faccia avanti.

    Buona proseguo

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