Ncd: "Dov'è il budget 2016?"| Figuccia: "Vertici in Aula"

Ncd: “Dov’è il budget 2016?”| Figuccia: “Vertici in Aula”

Fuoco di fila in consiglio comunale sull'azienda di via Roccazzo.

PALERMO – “Oggi aspettavamo il Presidente dell’Amat in aula per affrontare la delicata situazione della Società a seguito del provvedimento di sospensione relativo alle Ztl, ma per impegni istituzionali che lo vedevano fuori Palermo non ha potuto partecipare alla seduta di Consiglio. Ho prodotto numerose interrogazioni intese ad ottenere risposte in merito alle varie criticità dell’Azienda, ma, a tutt’oggi, non ho avuto alcun cenno di risposta. Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 5 del Regolamento sul Controllo Analogo, il Servizio Programmazione e Controllo degli Organismi Partecipati, dopo avere effettuato le opportune verifiche, deve sottoporre alla Giunta Comunale la proposta di delibera del budget economico anno 2016 per l’approvazione. Ma del budget, restituito dagli Uffici per la relativa rimodulazione all’Azienda Amat, non c’è traccia. L’Ufficio Società Partecipate in data 6 aprile ha inviato un ulteriore sollecito ma ancora resta in attesa di risposta”. Lo dice il consigliere Ncd Francesco Scarpinato. “Con questo modus operandi non si può più andare avanti. Ed è per questo che necessita in tempi brevi un’interlocuzione con il vertice dell’Azienda proprio per capire le motivazioni che sono a fondamento di quanto esposto. L’Amat rappresenta una delle società più importanti per la città di Palermo ed è un patrimonio inestimabile per la mobilità cittadina. Mi auguro che sia rispettata la tempistica dettata dalla normativa al fine di poter porre in essere le varie rimodulazioni connesse con gli esiti relativi ai mancati introiti derivati dalla sospensione delle Ztl”.

“I vertici dell’Amat e l’assessore al Traffico Giusto Catania preferiscono fuggire dalle proprie responsabilità sottraendosi al confronto con il Consiglio Comunale”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Stamattina, a Sala delle Lapidi, era in programma l’audizione del presidente dell’Amat, dell’intero consiglio d’amministrazione, dei dirigenti comunali e dell’assessore Catania per discutere sull’attuale delicato momento dell’azienda di via Roccazzo, dopo la bocciatura della Ztl da parte del Tar. Ebbene, escluso il direttore generale Gianfranco Rossi, il dirigente dell’Ufficio Traffico del Comune Antonino Rizzotto e il segretario del sindaco nonché membro del Cda Diego Bellia, nessun altro era presente, a cominciare da Sergio Maneri, dirigente responsabile della mobilità, proseguendo con il presidente dell’Amat Antonio Gristina, che dicono impegnato a Roma, e il buon Giusto Catania, che probabilmente deve ancora riprendersi dalla batosta subita dal Tar. E dire che oggi era l’occasione giusta per discutere su un’azienda che da tempo è sull’orlo del fallimento, che perde soldi ogni giorno e che rischia seriamente di andare a gambe all’aria dopo il clamoroso flop della Ztl, da cui Orlando e compagni speravano di incassare le risorse finanziare per la sopravvivenza. Mi auguro che il presidente Orlando riconvochi al più presto i vertici dell’Amat e i dirigenti comunali affinchè il Consiglio possa analizzare la difficile situazione dell’Amat, azienda che dà lavoro circa 2000 persone e che un suo fallimento farebbe piombare nel caos l’intera città”.

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